Tribunale, Sentenza T-411/22
Sentenza del Tribunale (Ottava Sezione ampliata) del 10 aprile 2024. — Dexia, già Dexia Crédit Local contro Comitato di risoluzione unico. — Unione economica e monetaria – Unione bancaria – Meccanismo di risoluzione unico degli enti creditizi e di talune imprese di investimento (SRM) – Fondo di risoluzione unico (SRF) – Decisione del SRB relativa al calcolo dei contributi ex ante per il periodo di contribuzione 2022 – Articolo 70, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014 – Errore di diritto – Limitazione nel tempo degli effetti della sentenza. — Causa T-411/22
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Tribunale annulla la decisione del SRB sui contributi ex ante 2022 al SRF nella parte relativa a Dexia, perché il massimale annuo del 12,5% del livello-obiettivo finale deve essere rispettato anche nel periodo iniziale e non può essere disapplicato in nome della flessibilità o dell’esigenza di raggiungere il target finale. La Corte precisa che il riferimento corretto è il livello-obiettivo finale pronosticato sulla base dei dati disponibili al momento della decisione. Pur accogliendo il ricorso, il Tribunale mantiene temporaneamente gli effetti della decisione annullata per preservare la stabilità finanziaria e il funzionamento dell’unione bancaria.
Calcolo dei contributi ex ante 2022 al Fondo di risoluzione unico: il Tribunale annulla la decisione del SRB per violazione del massimale del 12,5% previsto dall’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014, ma ne mantiene temporaneamente gli effetti.
La questione giuridica
Se, nel periodo iniziale di costituzione del Fondo di risoluzione unico, il SRB potesse fissare i contributi ex ante in modo da superare il limite annuo del 12,5% del livello-obiettivo previsto dall’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014, invocando l’esigenza di raggiungere il livello-obiettivo finale di cui all’articolo 69, paragrafi 1 e 2, e se la decisione impugnata avesse effettivamente oltrepassato tale limite. In via conseguenziale, se ricorressero i presupposti per mantenere gli effetti dell’atto annullato ai sensi dell’articolo 264, secondo comma, TFUE.
Principio di diritto
Nel periodo iniziale di costituzione del SRF, l’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014 si applica integralmente e impone al SRB di calcolare i contributi ex ante in modo che l’importo aggregato annuale non superi il 12,5% del livello-obiettivo finale pronosticato; tale limite è imperativo e non può essere considerato meramente indicativo né superato per esigenza di raggiungere il livello-obiettivo finale di cui all’articolo 69. Poiché la decisione impugnata ha fissato per il 2022 un importo complessivo superiore a tale massimale, essa è viziata da errore di diritto ed è annullata nella parte in cui riguarda Dexia; tuttavia, per ragioni di certezza del diritto e di stabilità finanziaria, gli effetti dell’annullamento sono mantenuti per un termine massimo di sei mesi dalla definitività della sentenza, fino all’adozione delle misure necessarie da parte del SRB.
Norme richiamate
- Articolo 263 TFUE
- Articolo 264, secondo comma, TFUE
- Articolo 3, paragrafo 4, TUE
- Regolamento (UE) n. 806/2014
- Articoli 2, 3, paragrafo 1, punto 3, 67, paragrafo 4, 69, paragrafi 1 e 2, 70, paragrafo 2, 76, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 806/2014
- Regolamento di esecuzione (UE) 2015/81
- Regolamento delegato (UE) 2017/747
- Regolamento delegato (UE) 2015/63
- Direttiva 2014/59/UE
Calcolo dei contributi ex ante 2022 al Fondo di risoluzione unico
La sentenza riguarda un ricorso di annullamento proposto da Dexia, ente creditizio francese, contro la decisione del SRB relativa al calcolo dei contributi ex ante dovuti per il periodo di contribuzione 2022 al Fondo di risoluzione unico (SRF). Il Tribunale esamina in particolare il rapporto tra l’obbligo di scaglionare nel tempo i contributi durante il periodo iniziale e il limite annuo del 12,5% del livello-obiettivo previsto dal regolamento n. 806/2014.
Fatti e procedimento
La decisione impugnata, adottata l’11 aprile 2022, fissava i contributi ex ante dovuti dagli enti soggetti al meccanismo di risoluzione unico. La ricorrente riceveva poi dall’autorità nazionale di risoluzione francese, l’ACPR, l’avviso di riscossione del proprio contributo per il 2022. Dexia ha impugnato la decisione ai sensi dell’articolo 263 TFUE, chiedendone l’annullamento nella parte in cui la riguardava.
Normativa rilevante
Il Tribunale richiama anzitutto il regolamento (UE) n. 806/2014, in particolare:
- articolo 69, paragrafo 1, che impone al SRF di raggiungere, alla fine del periodo iniziale, un livello-obiettivo finale pari ad almeno l’1% dei depositi protetti;
- articolo 69, paragrafo 2, che dispone che, nel periodo iniziale, i contributi ex ante siano scaglionati nel tempo nel modo più uniforme possibile e calcolati conformemente all’articolo 70;
- articolo 70, paragrafo 2, che impone al SRB di calcolare i contributi annuali in modo che non superino il 12,5% del livello-obiettivo. Sono inoltre menzionati il regolamento di esecuzione (UE) 2015/81, il regolamento delegato (UE) 2017/747 e il regolamento delegato (UE) 2015/63, oltre alla direttiva 2014/59/UE.
Motivi di ricorso
Dexia articolava cinque motivi, tra cui:
- la violazione degli articoli 69 e 70 del regolamento n. 806/2014;
- la violazione dei principi di proporzionalità e parità di trattamento da parte del regolamento delegato 2015/63;
- una questione di illegittimità degli articoli 5, 69 e 70 del regolamento n. 806/2014 per presunta inadeguatezza dell’articolo 114 TFUE quale base giuridica;
- un’ulteriore eccezione di illegittimità in ragione del preteso carattere fiscale dei contributi. Il Tribunale decide però di esaminare anzitutto la censura relativa all’articolo 70, paragrafo 2.
Ragionamento del Tribunale sul massimale del 12,5%
Il SRB sosteneva che il limite del 12,5% non fosse applicabile nel periodo iniziale, oppure che dovesse essere letto in modo flessibile per consentire il raggiungimento del livello-obiettivo finale. Parlamento e Consiglio condividevano l’applicabilità del limite, ma ritenevano anch’essi che esso non fosse assoluto.
Il Tribunale respinge entrambe le tesi. Osserva che:
- il rinvio dell’articolo 69, paragrafo 2, all’articolo 70 rende applicabili, nel periodo iniziale, tutti i requisiti dell’articolo 70, incluso il massimale del 12,5%;
- la formulazione dell’articolo 70, paragrafo 2, è chiara, imperativa e priva di eccezioni;
- i lavori preparatori confermano che il legislatore dell’Unione ha collegato la durata del periodo iniziale alla percentuale massima annuale dei contributi.
Il livello-obiettivo finale, ai fini del massimale, va inoltre inteso in modo dinamico e prudenziale: il SRB deve stimarlo sulla base dei dati disponibili al momento della decisione, cioè il cosiddetto livello-obiettivo finale pronosticato. È dunque su tale stima che si verifica se il totale annuale dei contributi superi o meno il 12,5%.
Violazione constatata nella decisione impugnata
Nel caso concreto, il SRB aveva stimato il livello-obiettivo finale pronosticato in EUR 79.987.450.580. Ne derivava un massimale annuo pari a EUR 9.998.431.322,50. Tuttavia, il livello-obiettivo annuale fissato per il 2022 era pari a EUR 14.253.573.821,46, poi ridotto a EUR 13.675.366.302,18 dopo alcune detrazioni. Il Tribunale constata quindi che l’importo complessivo superava il massimale del 12,5%. Da ciò conclude che il SRB ha violato l’articolo 70, paragrafo 2, commi primo e quarto, del regolamento n. 806/2014. Tale errore di diritto è sufficiente, da solo, a giustificare l’annullamento della decisione impugnata nella parte relativa a Dexia, senza esaminare gli altri motivi.
Limitazione nel tempo degli effetti della sentenza
Il SRB chiedeva, in via subordinata, il mantenimento degli effetti dell’atto annullato. Il Tribunale accoglie la richiesta, richiamando l’articolo 264, secondo comma, TFUE e la necessità di tutelare la certezza del diritto e la stabilità finanziaria. Pur essendo annullata la decisione per violazione del limite legale, resta fermo che l’obbligo di contribuzione ex ante non è in sé messo in discussione. Un annullamento immediatamente efficace potrebbe compromettere il funzionamento del SRF e, quindi, l’attuazione dell’unione bancaria e la stabilità finanziaria dell’Unione. Per questo motivo, gli effetti della decisione restano provvisoriamente validi fino a quando il SRB adotti le misure necessarie all’esecuzione della sentenza, entro un termine ragionevole non superiore a sei mesi dalla definitività della pronuncia.
Dispositivo e spese
Il Tribunale:
- annulla la decisione SRB/ES/2022/18 nella parte in cui riguarda Dexia;
- mantiene gli effetti della decisione per un periodo transitorio massimo di sei mesi;
- condanna il SRB alle spese di Dexia;
- pone le spese di Parlamento e Consiglio a carico di ciascuna di tali istituzioni.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza europea
- Sentenza · 10 apr 2024Tribunale, Sentenza T-486/18
- Sentenza · 10 apr 2024Tribunale, Sentenza T-22/22
- Sentenza · 10 apr 2024Tribunale, Sentenza T-50/22
- Sentenza · 10 apr 2024Tribunale, Sentenza T-654/22
- Sentenza · 10 apr 2024Tribunale, Sentenza T-445/22
- Sentenza · 10 apr 2024Corte di giustizia, Ordinanza C-532/23
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza europea →