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Ordinanza

Ordinanza n. 12/2026 - Perugia, Sezione 1

per la correzione della sentenza 10 novembre 2025, n. -OMISSIS-, pronunciata da questa Sezione sul ricorso n.r.g. 556 del 2024;

Giustizia amministrativa202400556

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Umbria - Perugia, Sez. IOrdinanzaAzione di accertamento

Atto impugnato: sentenza del TAR relativa all’accertamento del diritto all’indennità di trasferimento e alla condanna dell’Amministrazione al pagamento

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

La controversia

Il ricorrente ha presentato istanza di correzione di errore materiale della sentenza del 10 novembre 2025, rilevando che, nella statuizione sulle spese contenuta nel dispositivo, era stato indicato erroneamente il Ministero dell’interno quale Amministrazione resistente, anziché il Ministero della difesa, che era la parte regolarmente costituita nel giudizio. L’errore riguardava esclusivamente l’individuazione dell’Amministrazione destinataria della condanna alle spese.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza di correzione, ritenendo che l’indicazione del Ministero dell’interno costituisse un mero errore materiale, poiché tale Amministrazione non era parte del giudizio. Ha quindi disposto la modifica del dispositivo della sentenza, sostituendo, dopo le parole “Condanna il”, l’espressione “Ministero dell’interno” con “Ministero della difesa”. La Segreteria è stata incaricata di effettuare le annotazioni previste dall’art. 86, comma 3, c.p.a. È stato inoltre disposto l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 86, comma 2, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Consente la correzione degli errori materiali contenuti nei provvedimenti giurisdizionali; nel caso concreto il TAR lo ha applicato per correggere l’erronea indicazione dell’Amministrazione destinataria della condanna alle spese.

  • art. 86, comma 3, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Prevede gli adempimenti di annotazione della correzione da parte della Segreteria.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamati in relazione alla tutela dei dati personali e all’oscuramento delle generalità.

  • legge n. 86/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    È indicata nella sentenza oggetto di correzione quale fonte dell’indennità di trasferimento richiesta dal ricorrente; non costituisce il fondamento diretto della correzione.

Massime di principio

  • L’erronea indicazione nel dispositivo di un’Amministrazione estranea al giudizio, quando risulti dal provvedimento e dagli atti processuali quale fosse la parte effettivamente costituita e destinataria della statuizione, integra un errore materiale correggibile ai sensi dell’art. 86 c.p.a., senza necessità di modificare il contenuto sostanziale della decisione.
  • La correzione dell’errore materiale può riguardare la statuizione sulle spese e deve essere eseguita mediante la sostituzione dell’indicazione erronea con quella dell’Amministrazione effettivamente parte del giudizio, con conseguenti annotazioni della Segreteria.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo

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