Ordinanza n. 413/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di Revoca n. P-PV/L/Q/2025/100533 del Nulla osta all'ingresso rilasciato in favore del Sig. ELBANHAWY Mohamed Ibrahim Abouelyazid in data 24.05.2025 su istanza del richiedente Sig. ABDELDAYEM MOUSTAFA ADLY MOHYI prodotta in data 05/02/2025, notificato in data 10.12.2025 e di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha respinto la domanda di sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato. A un primo sommario esame, il ricorso è stato ritenuto privo di sufficiente fumus boni iuris, poiché mancava la prova del reddito del datore di lavoro e della sua adeguatezza rispetto all'assunzione, elemento necessario per contestare la motivazione della revoca. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta all'ingresso rilasciato per l'assunzione del ricorrente
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui è stato revocato il nulla osta all'ingresso precedentemente rilasciato in suo favore, oltre agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il giudice ha rilevato che non era stato fornito alcun elemento di prova idoneo a dimostrare l'ammontare del reddito posseduto dal datore di lavoro e la sufficienza di tale reddito a far fronte all'assunzione del ricorrente, né quindi a palesare l'erroneità della ragione posta a fondamento della revoca.
Norme richiamate
La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare, con particolare riferimento alla sussistenza del fumus boni iuris; il giudice ha ritenuto tale requisito insufficiente.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sospensione di un provvedimento amministrativo può essere negata quando il ricorrente non fornisca elementi probatori idonei a dimostrare, anche in termini di prima evidenza, l'erroneità del presupposto posto a fondamento dell'atto impugnato.
- Quando la legittimità della revoca di un nulla osta all'ingresso per lavoro dipende dalla capacità reddituale del datore di lavoro di sostenere l'assunzione, il ricorrente deve offrire prova dell'ammontare del reddito e della sua sufficienza; in mancanza, non è integrato il fumus boni iuris.
Come è indicizzato
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