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Sentenza

Sentenza n. 344/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'ottemperanza alla sentenza del TAR Calabria, Catanzaro, sez. II, n. -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202501281

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inesatto adempimento del Comune di Catanzaro alla sentenza passata in giudicato che imponeva l'ostensione della documentazione e delle informazioni richieste

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (richiedenti accesso)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti avevano ottenuto una precedente sentenza del TAR Calabria che aveva ordinato al Comune di Catanzaro di rendere accessibile, entro trenta giorni, la documentazione e le informazioni richieste con l'istanza del 31 maggio 2024, riguardanti una concessione demaniale marittima, una SCIA per l'avvio di uno stabilimento balneare, un'autorizzazione unica SUAP, il deposito di un'attestazione del Genio civile e la ripresa di un procedimento di decadenza, nonché sopralluoghi, proroghe, collaudi, depositi e provvedimenti sanzionatori relativi ai lavori. La sentenza era stata notificata, non impugnata ed era passata in giudicato. Il Comune aveva fornito riscontri soltanto parziali e frazionati tra diversi uffici, sostenendo di avere rilasciato la documentazione relativa ai punti da 1 a 5, ma senza completare l'ostensione della documentazione fotografica e delle informazioni relative ai punti da 6 a 11. I ricorrenti hanno quindi proposto ottemperanza, lamentando l'inadempimento del giudicato e chiedendo anche la penalità di mora ex art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. Il Comune si è costituito resistendo e, nel corso del giudizio, ha depositato ulteriore documentazione, riservandosi di acquisire le informazioni mancanti dai settori competenti.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, ritenendo non provata l'esecuzione integrale della precedente sentenza. I riscontri parziali dei singoli uffici non erano sufficienti, perché l'amministrazione deve assicurare una risposta univoca e complessiva, senza trasferire al cittadino l'onere di conoscere la distribuzione interna delle competenze. Il Comune è stato ordinato di dare integrale esecuzione al giudicato entro trenta giorni dalla notificazione della sentenza, consegnando la documentazione mancante oppure attestandone formalmente l'inesistenza o l'assenza di disponibilità, chiarendo, ove occorra, le ragioni dello smarrimento o della distruzione. L'attestazione deve provenire dal Comune nel suo complesso e avere rilevanza esterna, non potendo essere sostituita da mere comunicazioni dei singoli uffici. In caso di ulteriore inerzia, è stato nominato commissario ad acta il Segretario generale del Comune di Lamezia Terme, con facoltà di delega, incaricato di provvedere entro i successivi trenta giorni decorrenti dall'istanza della parte ricorrente. È stata inoltre riconosciuta l'ammissibilità della domanda di penalità di mora e il Comune è stato condannato al pagamento di 20 euro per ogni giorno di ritardo, dalla notificazione della sentenza sino all'adempimento spontaneo o, in mancanza, sino all'insediamento del commissario ad acta. Il Comune è stato condannato anche alle spese del giudizio, liquidate in 1.500 euro, oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    “i provvedimenti del giudice amministrativo devono essere eseguiti dalla pubblica amministrazione e dalle altre parti”

    Il giudicato amministrativo deve essere integralmente eseguito dall'amministrazione; l'azione di ottemperanza consente di ottenere l'attuazione effettiva del comando giudiziale.

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Fondano l'azione di ottemperanza e consentono al giudice di ordinare l'esecuzione del giudicato e di nominare un commissario ad acta in caso di inerzia.

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    Consente di applicare una penalità di mora per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione del giudicato, quando non sussistono ragioni di iniquità o altre cause ostative.

  • art. 6, comma 2, d.P.R. 184/2006

    Impone all'amministrazione destinataria dell'istanza di accesso di trasmetterla agli uffici competenti, senza addossare al richiedente l'onere di individuare la ripartizione interna delle competenze.

  • art. 97 Cost.

    I principi di buon andamento e imparzialità impongono all'amministrazione una cooperazione organizzativa idonea a fornire una risposta univoca all'istanza di accesso.

  • art. 1 l. 241/1990

    I criteri di efficacia ed economicità dell'azione amministrativa richiedono che l'amministrazione coordini i propri uffici e assicuri una risposta completa e non frammentaria.

Massime di principio

  • Nell'ottemperanza a una sentenza che riconosce il diritto di accesso, l'amministrazione deve dare esecuzione integrale al comando giudiziale mediante una risposta complessiva e univoca; la trasmissione di riscontri parziali e frammentati da parte dei singoli uffici non integra adempimento.
  • Il richiedente l'accesso non è tenuto a conoscere la ripartizione interna delle competenze amministrative. Spetta all'amministrazione individuare e coordinare gli uffici competenti, trasmettendo l'istanza e assicurando una risposta unitaria.
  • Quando la documentazione oggetto dell'ordine di ostensione non esiste o non è nella disponibilità dell'amministrazione, l'ente deve attestarlo formalmente sotto la propria responsabilità, chiarendo, ove necessario, le ragioni dell'eventuale smarrimento o distruzione. La dichiarazione deve essere un atto esterno imputabile all'amministrazione nel suo complesso.
  • In caso di persistente inerzia nell'esecuzione del giudicato, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, assegnando all'amministrazione un termine ulteriore e stabilendo che il commissario provveda su istanza della parte interessata.
  • La penalità di mora ex art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. può essere determinata in una somma giornaliera decorrente dalla notificazione della sentenza di ottemperanza e sino all'adempimento spontaneo o, in mancanza, sino all'insediamento del commissario ad acta.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleGiudizio di ottemperanza
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoTrasparenza e pubblicità

Testo integrale

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