Sentenza n. 264/2026 - Firenze, Sezione 3
per l'annullamento della ordinanza n. 4/27/01/2020 del Comune di Castiglione D'Orcia (SI) avente ad oggetto "Demolizione e ripristino dello stato dei luoghi in relazione ad opere realizzate presso la Località Scarceta del Comune di Castiglione D'Orcia"; nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione dei ricorrenti di non avere più interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi.
Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a opere realizzate in località Scarceta
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti avevano impugnato l'ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, nonché gli atti connessi, presupposti e consequenziali. Con memoria depositata il 30 dicembre 2025 hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
"il ricorso è dichiarato improcedibile"
La disposizione è richiamata quale base processuale della declaratoria di improcedibilità conseguente alla sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
La disposizione è richiamata nel provvedimento, senza ulteriore specificazione del relativo profilo applicativo.
Massime di principio
- La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, quando determina la sopravvenuta carenza dell'interesse a ottenere una pronuncia sul merito, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite quando ravvisi giusti motivi.
Come è indicizzato
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