L.R. Emilia-Romagna 9/2026
ABROGAZIONI E MODIFICHE DI LEGGI E DISPOSIZIONI REGIONALI IN COLLEGAMENTO CON LA SESSIONE EUROPEA 2026. ALTRE DISPOSIZIONI URGENTI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Emilia-Romagna n. 9/2026 semplifica e adegua la normativa regionale mediante abrogazioni e modifiche, introducendo inoltre disposizioni urgenti su pianificazione di bacino, qualità dell’aria, risorsa idrica, agricoltura, economia circolare, cultura e integrazione territoriale. Prevede misure temporanee, tra cui le limitazioni ai veicoli diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026, efficaci per un anno, e stanziamenti per gli esercizi 2026-2028.
Abrogazioni, modifiche normative e disposizioni urgenti in materia ambientale, agricola, sociale ed economica
Abrogazioni, modifiche normative e disposizioni urgenti della Regione Emilia-Romagna
La legge regionale Emilia-Romagna 28 luglio 2026, n. 9, interviene sul sistema normativo regionale con finalità di semplificazione, revisione e adeguamento, in collegamento con la sessione europea 2026. Oltre ad abrogare leggi e disposizioni non più operanti, introduce discipline urgenti in materia di territorio, ambiente, agricoltura, economia circolare, cultura, servizi pubblici e integrazione territoriale.
Abrogazioni e procedimenti pendenti
Sono abrogate le leggi e disposizioni indicate nell’allegato A. Le norme abrogate continuano tuttavia ad applicarsi ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge, inclusi i procedimenti sanzionatori e quelli relativi all’esecuzione di impegni di spesa. L’abrogazione non determina la reviviscenza di disposizioni precedentemente modificate o abrogate, restando efficaci le modifiche normative già prodotte.
Territorio, pianificazione di bacino e sicurezza idrogeologica
Vengono soppresse diverse disposizioni della legge regionale n. 3/1999 e aggiornate le regole relative ai canoni, consentendone la rideterminazione anche in diminuzione per specifiche categorie di utenti o tipologie di utilizzo.
Nei Comuni i cui strumenti urbanistici definiscono perimetro e strategie del Piano dell’arenile, il Piano e le relative varianti possono essere approvati con la procedura prevista per il regolamento edilizio, nel rispetto delle direttive regionali. La stessa procedura può essere utilizzata per varianti a Piani già approvati con procedura ordinaria.
I Comuni, le Province e la Città metropolitana di Bologna devono recepire nei propri strumenti urbanistici e territoriali i contenuti dei piani di bacino distrettuali, dei piani stralcio e dei PGRA:
- entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso di compiuta approvazione del piano, per il recepimento generale;
- entro nove mesi, per i recepimenti comunali che comportano margini di regolazione discrezionale, mediante procedura semplificata.
I quadri conoscitivi urbanistici devono comprendere l’analisi della permeabilità dei suoli. Nei procedimenti soggetti a valutazione ambientale o verifica di assoggettabilità, i promotori devono fornire analisi sugli impatti sulla permeabilità del suolo, sottoposte anche alle autorità idrauliche competenti.
Sono fatti salvi gli interventi già approvati, autorizzati o muniti di titolo abilitativo idoneo all’avvio dei lavori, purché i lavori siano iniziati, anche mediante operazioni preliminari autorizzate, e siano completati entro tre anni. Analoga salvaguardia riguarda gli interventi previsti da convenzioni urbanistiche con lavori di urbanizzazione o operazioni preliminari già avviati, subordinatamente alla presentazione di asseverazione sugli approfondimenti conoscitivi e sulle misure di riduzione della vulnerabilità.
Per le aree allagabili individuate nelle mappe PGRA adottate, esterne alle fasce fluviali A e B del PAI Po, le amministrazioni devono considerare estensione, tiranti e velocità delle aree allagabili e applicare, ove possibile, misure di riduzione della vulnerabilità senza aumentare il rischio nelle aree circostanti. Per interventi edilizi già autorizzati, non ancora avviati e incompatibili con i parametri delle mappe PGRA, è necessaria una SCIA in variante, con adeguamenti progettuali e asseverazione; la sua efficacia condiziona l’avvio dei lavori.
Risorsa idrica e concessioni
Il sistema informatico regionale di gestione delle concessioni, gestito da ARPAE, costituisce il registro previsto dalla direttiva 2000/60/CE. Gli utenti devono confermare o aggiornare periodicamente i dati relativi al prelievo, secondo le scadenze fissate da ARPAE. In mancanza, l’istanza viene archiviata, restando dovuti gli importi relativi all’eventuale utilizzo della risorsa e al ripristino dei luoghi.
Un regolamento della Giunta regionale individua i casi in cui le concessioni possono essere rilasciate telematicamente. ARPAE monitora l’applicazione della disciplina e presenta annualmente un report alla Regione.
Nelle more della piena verifica telematica del depauperamento dei corpi idrici superficiali, la sospensione o limitazione delle derivazioni può essere disposta anche tramite il portale web regionale sullo stato idrologico dei fiumi, gestito da ARPAE. Il prelievo in violazione del deflusso minimo vitale o ecologico, dei provvedimenti di sospensione o limitazione, oppure oltre i quantitativi autorizzati, costituisce utilizzo abusivo di acqua pubblica e comporta l’applicazione della sanzione prevista dal regio decreto n. 1775/1933.
La Giunta regionale deve inoltre disciplinare i criteri per i progetti di gestione degli invasi costituiti da sbarramenti, dighe e traverse non ricompresi nella disciplina statale sulle grandi dighe.
Ambiente, valutazioni ambientali e qualità dell’aria
La presentazione, integrazione e gestione delle istanze soggette alla legge regionale sulla valutazione di impatto ambientale avviene esclusivamente tramite il portale telematico delle valutazioni ambientali, secondo modalità operative definite con atto dirigenziale. Le cadenze di entrata in esercizio del portale e le modalità applicative transitorie sono stabilite dal dirigente competente.
Dal 1° ottobre 2026, nei centri abitati dei Comuni emiliano-romagnoli con popolazione superiore a 100.000 abitanti, adeguato trasporto pubblico locale e situati in zone con superamento dei limiti di PM10 o NO2, è limitata la circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali N1, N2 e N3 diesel Euro 5. La limitazione opera dal 1° ottobre al 31 marzo, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle 18:30.
Sono esclusi i veicoli Euro 5 monofuel o bifuel alimentati con carburanti alternativi individuati dalla normativa statale. I Comuni possono sostituire la limitazione con misure compensative equivalenti, previo parere regionale e comunicazione alla Regione entro 15 giorni dall’entrata in vigore della legge. Le disposizioni relative alla limitazione Euro 5 cessano di avere efficacia dopo un anno dall’entrata in vigore della legge, per consentire la verifica dei risultati e dei monitoraggi. Restano ferme le limitazioni emergenziali e le altre misure previste dal PAIR 2030, incluso il servizio Move-In.
Meteorologia e climatologia
La Regione si avvale di ARPAE per le funzioni meteorologiche e climatologiche. L’Agenzia cura previsioni ed elaborazioni meteorologiche, climatiche, radar, idrologico-idrauliche, sulla qualità dell’aria e marino-costiere, anche a supporto dei sistemi di allertamento della protezione civile.
ARPAE gestisce e aggiorna le reti idro-meteo-pluviometriche, radar e marino-costiere e fornisce supporto alla Regione per le strategie di mitigazione e adattamento climatico, la gestione delle risorse idriche e degli eventi meteo-idrologici-marini. Può realizzare ricerca applicata, anche mediante intelligenza artificiale. Le attività sono dettagliate nel Programma annuale.
Agricoltura, foreste e pesca
La normativa forestale viene integrata con l’obiettivo di recuperare e mantenere attività agricole e pastorali tradizionali nelle aree soggette ad abbandono colturale e successiva colonizzazione forestale, quale strumento di presidio territoriale, tutela del paesaggio, prevenzione del dissesto e riduzione degli incendi. Il regolamento forestale regionale disciplinerà documentazione, accertamento dell’abbandono, autorizzazioni, superfici recuperabili e misure di tutela.
Per i beni immobili della riforma fondiaria, l’assegnatario o gli aventi causa acquistano la piena ed esclusiva proprietà, salvo il riservato dominio fino al pagamento della decima annualità del prezzo. I beni tornati nella disponibilità regionale sono assoggettati alla disciplina dei beni regionali. Su richiesta, la Regione rilascia l’attestazione di riscatto e presta il consenso alla cancellazione del patto di riservato dominio.
Le aree di pesca regolamentata possono essere istituite dalla Giunta regionale entro il limite del 10% delle acque interne regionali di interesse per la pesca e affidate a Comuni, Unioni o associazioni piscatorie. L’accesso può essere subordinato a permesso a pagamento, destinando i corrispettivi a tutela dell’habitat, ripopolamento, vigilanza e organizzazione. Le aree in zone protette o Natura 2000 richiedono nulla osta o valutazione positiva di incidenza.
Le gestioni già in essere o le procedure di affidamento già avviate alla data di entrata in vigore della legge sono prorogate fino al 31 dicembre 2030; successivamente si applica la nuova disciplina.
Per i lavori negli alvei, laghi e bacini del demanio idrico, l’impresa o l’ente esecutore deve informare gli uffici regionali competenti in materia di pesca almeno 15 giorni lavorativi prima dell’inizio, sostenendo gli oneri per il recupero e il ripopolamento della fauna ittica. In caso di somma urgenza, la comunicazione deve essere effettuata all’avvio, allegando il verbale dell’autorità competente.
Agricoltura: assistenza, assicurazioni e acquacoltura
La Regione può affidare a soggetti pubblici o privati attività di assistenza tecnica, monitoraggio degli avvisi e verifica delle domande e dei beneficiari nell’erogazione di aiuti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura, anche in situazioni emergenziali. La spesa massima è pari a 125.000 euro per il 2026, 210.000 euro per il 2027 e 50.000 euro per il 2028.
Sono previsti contributi agli imprenditori agricoli per premi di polizze agevolate contro calamità naturali, avversità atmosferiche, fitopatie ed epizoozie, nel limite di 3.500.000 euro per il 2027. Importi e modalità sono stabiliti dalla Giunta nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato; l’erogazione è curata da AGREA.
Le imprese di acquacoltura dedite alla venericoltura, colpite dalla diffusione del granchio blu, possono ricevere contributi per allineare il canone delle concessioni sul demanio idrico a quello, più favorevole, delle concessioni demaniali marittime. Il limite è di 20.000 euro per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028.
Bonifica e irrigazione
La Giunta regionale approva, previa comunicazione alla competente Commissione assembleare, il Programma regionale triennale degli interventi di bonifica e irrigazione, in coerenza con la pianificazione sull’assetto idrogeologico e sulla tutela delle risorse idriche. Il programma riguarda opere di bonifica idraulica e montana e interventi irrigui, è aggiornabile secondo priorità e finanziamenti disponibili ed è attuato dai Consorzi di bonifica.
Ai Consorzi che realizzano opere pubbliche o di interesse pubblico è riconosciuto il rimborso degli oneri, fino al 10% dell’importo a base d’asta e dell’eventuale espropriazione, per progettazione, esecuzione e collaudo, secondo modalità di rendicontazione stabilite dalla Giunta.
Politiche giovanili, diritto al gioco e sociale
La Regione riconosce il valore della cultura ludica e del diritto al gioco, promuovendo gioco libero e organizzato, progettazione partecipata, accessibilità e inclusione, senza discriminazioni. L’11 giugno è riconosciuto come Giornata Internazionale del Gioco.
Sono sostenute iniziative degli enti locali per:
- attività di gioco libero e uso dello spazio urbano;
- spazi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili;
- formazione di soggetti che operano con bambini e ragazzi;
- utilizzo delle aree scolastiche fuori dall’orario di insegnamento;
- educazione all’aperto e valorizzazione della cultura ludica.
La disciplina dei contributi regionali in materia di parità e contrasto alle discriminazioni di genere viene adeguata al Codice del Terzo settore. Possono accedere gli enti iscritti al RUNTS nelle sezioni indicate dalla legge, i cui statuti prevedano, anche alternativamente, la promozione delle pari opportunità o dell’eguaglianza di genere, la valorizzazione della condizione femminile oppure la prevenzione e il contrasto della violenza e delle discriminazioni sessiste.
Economia circolare e suoli degradati
La Regione promuove il ripristino e la rigenerazione dei suoli degradati, estendendo i principi del riciclo e del riuso all’ecosistema terrestre. Può inoltre predisporre una procedura per valutare i presupposti tecnici e normativi della cessazione della qualifica di rifiuto per rifiuti derivanti da processi produttivi tipizzati, mediante confronto con imprese e istituzioni competenti.
Dal 2027 il contributo regionale al Fondo previsto dalla legge regionale n. 16/2015 è destinato a sostenere i Comuni virtuosi per criticità connesse alla gestione integrata dei rifiuti urbani, con particolare riguardo alla gestione post-operativa delle discariche, secondo modalità definite dalla Regione e da ATERSIR.
È istituito un Programma regionale per contributi ai Comuni destinati al ripristino dei suoli degradati. I contributi possono essere concessi dal 2026, fino a 3.000.000 di euro per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028. Dopo il 2028, il finanziamento dipende dalle autorizzazioni di spesa annuali di bilancio.
Edilizia, artigianato, turismo, sport e mobilità
Le disposizioni sulle tolleranze edilizie e sulle zone sismiche sono precisate escludendo le zone a bassa sismicità e collegando l’applicazione alle opere realizzate dopo la classificazione sismica del Comune.
I consorzi e le società consortili tra imprese artigiane mantengono l’iscrizione nella sezione speciale dell’Albo regionale anche se, successivamente all’iscrizione, le imprese non artigiane partecipanti superano i limiti dimensionali della piccola e media impresa.
È modificata la procedura di programmazione territoriale concertata per i contributi ai Comuni del distretto turistico balneare emiliano-romagnolo, attribuendo alle Province attività di raccolta, valutazione e selezione delle proposte. La valutazione considera anche integrazione con le pianificazioni, continuità degli spazi pubblici, mobilità, accessibilità e rimozione del degrado.
L’avvio, la modifica e la cessazione di una struttura per attività motorie e sportive richiedono una comunicazione al Comune tramite SUAP, attestante il possesso dei requisiti previsti.
Ricerca, UNU-AI e servizi pubblici
La Regione può mettere a disposizione dell’Istituto UNU-AI gli spazi del Tecnopolo DAMA di Bologna e concedere gratuitamente beni mobili, forniture, infrastrutture e servizi previsti dall’accordo con le Nazioni Unite. L’efficacia della disciplina è subordinata all’entrata in vigore degli accordi di sede.
Sono inoltre disciplinate le assegnazioni di spazi ad altri soggetti per attività di ricerca internazionali o in attuazione di accordi nazionali e internazionali promossi dal Governo italiano.
Le Province esercitano le funzioni di affidamento dei servizi di distribuzione del gas naturale quando siano state individuate come stazioni appaltanti secondo la disciplina statale, restando ferme le competenze comunali. Gli atti già adottati da ARPAE possono essere utilizzati per concludere i procedimenti nei quali le Province subentrino all’Agenzia.
Cultura e integrazione territoriale
Alla Fondazione Accademia Internazionale di Imola – Incontri con il Maestro – ETS è riconosciuto un contributo straordinario di 100.000 euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. L’erogazione è subordinata all’impegno della Fondazione nell’alta formazione musicale, nella promozione di giovani talenti e nella diffusione della cultura musicale.
Nelle more della riforma del sistema di governo territoriale, la Regione può finanziare progetti pilota delle Province, anche tramite UPI Emilia-Romagna, per rafforzare capacità amministrativa e governance multilivello. Le priorità riguardano analisi socioeconomica e territoriale, indicatori BES, capacità tecnico-amministrativa, supporto ai Comuni, digitalizzazione e innovazione. La spesa massima è di 950.000 euro per ciascuno degli esercizi 2026 e 2027.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna. Le disposizioni con stanziamenti finanziari si riferiscono, secondo i rispettivi limiti, agli esercizi 2026, 2027 e 2028; alcune misure, come il Programma per il ripristino dei suoli degradati, possono proseguire negli esercizi successivi nell’ambito delle autorizzazioni annuali di bilancio.
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