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Legge

L.R. Emilia-Romagna 11/2026

RICONOSCIMENTO E PROMOZIONE DEL MICROCREDITO SOCIALE REGIONALE

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 11/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Emilia-Romagna un Fondo di garanzia e sviluppo per sostenere il microcredito sociale rivolto a persone e nuclei familiari residenti in condizioni di vulnerabilità economica o sociale. Disciplina finalità, gestione, criteri di accesso, valutazione di sostenibilità, raccordo con iniziative locali e monitoraggio. Prevede fino a 1 milione di euro per ciascun esercizio 2026, 2027 e 2028; per gli anni successivi il finanziamento dipende dalle autorizzazioni annuali di bilancio.

Istituzione e promozione del microcredito sociale regionale in Emilia-Romagna

Microcredito sociale regionale in Emilia-Romagna

La legge riconosce il microcredito sociale come misura integrativa delle politiche regionali di contrasto alla povertà e istituisce un Fondo dedicato. La disciplina si applica nel territorio dell’Emilia-Romagna e mira a sostenere l’inclusione sociale e finanziaria di persone e nuclei familiari residenti in regione in condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale.

Finalità e ambito degli interventi

Il microcredito sociale è volto a prevenire povertà, esclusione sociale, sovraindebitamento e usura e a sostenere temporaneamente capacità di spesa, autonomia e resilienza economica. Può rispondere a difficoltà temporanee dovute a spese impreviste o non differibili oppure alla riduzione delle risorse disponibili. La misura è realizzata anche in raccordo con i servizi sociali territoriali, dalle amministrazioni locali e dagli enti del Terzo settore, nel rispetto delle rispettive competenze.

La legge richiama la definizione di microcredito sociale contenuta nell’articolo 111, comma 3, del d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385 e nell’articolo 5 del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 17 ottobre 2014, n. 176. La Regione valorizza inoltre le esperienze locali già presenti e promuove modalità coordinate di accesso alle diverse misure.

Fondo: destinazione e gestione

È costituito il Fondo di garanzia e sviluppo per il microcredito sociale, la cui gestione è affidata, mediante apposito accordo ai sensi dell’articolo 15 della legge n. 241/1990, all’Ente nazionale per il microcredito, richiamato dall’articolo 8, comma 4-bis, del d.l. n. 70/2011, convertito dalla legge n. 106/2011.

Le risorse del Fondo possono essere destinate:

  • alla garanzia dei crediti erogati e all’abbattimento dei tassi d’interesse;
  • ai costi di tutoraggio e ai costi amministrativi e indiretti di gestione;
  • ai servizi di accompagnamento e supporto ai beneficiari, anche per la gestione economico-finanziaria.

Lo schema dell’accordo è approvato dalla Giunta regionale e disciplina gestione e finalità del Fondo, condizioni e procedure di erogazione, restituzione e reimpiego delle somme rimborsate, nonché monitoraggio, controllo e rendicontazione.

Beneficiari, requisiti e valutazione del finanziamento

La Giunta regionale, previa informativa alla commissione assembleare competente, stabilisce con deliberazione i requisiti generali dei beneficiari, le condizioni di ammissibilità e le tipologie di spese finanziabili, nel rispetto della normativa nazionale sul microcredito sociale. Per definire accesso e spese ammissibili considera l’ISEE del nucleo familiare e altri elementi idonei a rappresentare la vulnerabilità finanziaria e sociale.

L’erogazione è subordinata alla valutazione preventiva della sostenibilità del finanziamento da parte del soggetto erogatore. La valutazione considera la situazione reddituale e patrimoniale del richiedente e l’eventuale esposizione debitoria complessiva, per prevenire il sovraindebitamento e promuovere un ricorso responsabile al credito.

Risorse aggiuntive e coordinamento territoriale

In presenza di eventi emergenziali, calamità naturali o grave disagio socioeconomico, il Fondo può essere incrementato, d’intesa con la Regione, con risorse di altre amministrazioni pubbliche, enti del Terzo settore, fondazioni e soggetti privati. La Giunta definisce con apposito atto i criteri e le modalità d’impiego di tali risorse e stabilisce inoltre le modalità di raccordo con le altre esperienze di microcredito sociale presenti sul territorio regionale.

Copertura finanziaria e durata degli stanziamenti

Per l’attuazione della legge è autorizzato un limite massimo di spesa di 1.000.000 di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028. La copertura è assicurata dagli accantonamenti del fondo speciale per le spese correnti del bilancio di previsione 2026-2028, nella Missione 20, Programma 3, Titolo 1; la Giunta può apportare le necessarie variazioni di bilancio. Per gli esercizi successivi al 2028, gli oneri sono coperti entro le autorizzazioni di spesa disposte annualmente dalla legge di bilancio, secondo l’articolo 38 del d.lgs. n. 118/2011.

Monitoraggio e decorrenza

Con cadenza biennale la Giunta regionale trasmette all’Assemblea legislativa una relazione sullo stato di attuazione, indicando il numero delle domande presentate e ammesse, l’ammontare complessivo delle risorse erogate, l’andamento dei rimborsi e gli eventuali casi di insolvenza. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

Testo integrale

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