Cassazione Penale, Sentenza n. 39130/2023 del 26/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata, rilevando che il provvedimento di revoca era basato su un presupposto errato: nella sentenza di condanna non risultava alcuna subordinazione della sospensione condizionale della pena alla demolizione delle opere abusive, né emergono condizioni nella motivazione che giustificassero la revoca.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della revoca della sospensione condizionale della pena disposta dal giudice dell'esecuzione per presunta mancata demolizione di opere edilizie abusive. Il ricorrente denunciava violazione di legge (art. 165 e 168 c.p.) e illogicità della motivazione, sostenendo che nella sentenza di condanna non risultava alcuna subordinazione della sospensione condizionale alla demolizione, né un termine per la demolizione.
Norme richiamate
art. 165 cod. pen.
Richiamato dal ricorrente in relazione alla disciplina della sospensione condizionale della pena; la Corte ha valutato se la revoca fosse compatibile con la mancata imposizione, nella sentenza di condanna, di una condizione di demolizione.
art. 168 cod. pen.
Citato come norma connessa alla sospensione condizionale; la Corte ha verificato che non emergesse dalla sentenza alcuna condizione prevista da tale disciplina che giustificasse la revoca.
art. 173, comma 1, disp. att., cod. proc. pen.
Richiamato in relazione ai limiti della motivazione del ricorso in Cassazione; la Corte ha accolto il ricorso nei limiti stabiliti da tale disposizione procedurale.
Massime di principio
- La revoca della sospensione condizionale della pena per inadempimento di un obbligo è legittima solo se la condizione che si assume violata è espressamente prevista nella sentenza di condanna (dispositivo o motivazione).
- Il giudice dell'esecuzione deve accertare il contenuto formale della sentenza di condanna (dispositivo e motivazione) prima di disporre la revoca; decisioni basate su presupposti non riscontrabili negli atti sono annullabili.
- La Cassazione può annullare senza rinvio quando il vizio è di diritto e risulta in modo chiaro e compiuto dagli atti di causa, senza necessità di ulteriori accertamenti.
- In casi simili il difensore dovrebbe tempestivamente far emergere la corrispondenza tra dispositivo e motivazione della sentenza di condanna per dimostrare l'assenza di condizioni che giustifichino la revoca.
- Richiamare le norme pertinenti e documentare l'assenza di termini o condizioni nella sentenza è strategico per ottenere l'annullamento di provvedimenti di revoca ingiustificati.
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