Cassazione Penale, Sentenza n. 13863/2025 del 09/04/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I tre imputati impugnavano la sentenza di appello che aveva confermato la condanna per tentato furto di un'autovettura (forzatura della serratura e apertura dello sportello; consumazione impedita dall'intervento delle forze dell'ordine). I motivi comprendevano: (a) per Ventimiglia e Bonaccorso: censura sulla mancata valutazione della desistenza volontaria ex art. 56, comma 3 c.p.; richiesta di sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria ex art. 53 L. 689/1981; doglianza di improcedibilità per decorrenza dei termini (art. 341-bis c.p.p.); (b) per Geremia: contestazione della composizione del collegio (discordanza tra verbale d'udienza e intestazione della sentenza) ai sensi di artt. 525 e 179 c.p.p.; analoghe censure sulla desistenza ex art. 56 c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato tutti i ricorsi. Sulla composizione del collegio la Corte ha ritenuto che prevalga il verbale d'udienza (fede privilegiata) e che l'errata indicazione in intestazione sia un errore materiale emendabile se la sentenza è sottoscritta dai componenti effettivamente presenti. Sulla desistenza ex art. 56, comma 3 c.p. la Corte ha confermato che l'attivarsi dell'antifurto rappresenta un evento esterno e imprevedibile che ha costretto gli imputati ad interrompere l'azione: tale scelta non è stata ritenuta volontaria e quindi non integra la desistenza volontaria. Sulla richiesta di sostituzione della pena la Corte ha ritenuto la motivazione della corte territoriale adeguata; le doglianze erano aspecifiche. Sull'improcedibilità la Corte ha applicato la disposizione transitoria (comma 5 art. 2 legge 134/2021) disponendo termini più lunghi (tre anni per il giudizio d'appello) e ha concluso che il termine non era ancora scaduto, quindi l'improcedibilità non era maturata.
Norme richiamate
art. 56, comma 3, codice penale
La desistenza volontaria richiede una scelta libera e non determinata da circostanze esterne che rendano irrealizzabile o troppo rischioso il proseguimento dell'azione; l'allarme dell'auto è evento esterno impeditivo e quindi esclude la desistenza volontaria.
art. 53, legge 689 del 1981
La richiesta di sostituzione della pena deve ricevere una risposta motivata dalla corte territoriale; nel caso la motivazione è stata ritenuta congrua e le doglianze difensive aspecifiche.
art. 525 e art. 179, codice di procedura penale
La disciplina sulla composizione del collegio e sulle formalità documentali non invalida la sentenza quando il verbale d'udienza (che gode di fede privilegiata) attesti la corretta composizione; l'errata indicazione in intestazione è errore materiale correggibile.
art. 127, codice di procedura penale
Il principio di immutabilità del giudice si applica anche alle udienze camerali, ma la prova documentale del verbale prevale sull'intestazione errata della sentenza.
art. 341-bis e art. 344-bis, codice di procedura penale
La censura di improcedibilità per decorrenza dei termini va valutata tenendo conto delle norme transitorie: la semplice indicazione della durata non prevale se una specifica disposizione transitoria ha modificato i termini applicabili ai fatti e agli atti del procedimento.
comma 5, art. 2, legge 134 del 2021
Nei procedimenti di cui al comma 3, nei quali l'impugnazione è proposta entro la data del 31 dicembre 2024, i termini previsti dai commi 1 e 2 dell'articolo 344-bis del codice di procedura penale sono, rispettivamente, di tre anni per il giudizio di appello e di un anno e sei mesi per il giudizio di cassazione. Gli stessi termini si applicano nei giudizi conseguenti ad annullamento con rinvio pronunciato prima del 31 dicembre 2024. In caso di pluralità di impugnazioni, si fa riferimento all'atto di impugnazione proposto per primo.
La norma transitoria ha esteso i termini di improcedibilità per i reati commessi dal 10/01/2020 quando l'impugnazione sia stata proposta entro il 31/12/2024; pertanto il termine di improcedibilità non era maturato nel caso concreto.
art. 611, codice di procedura penale
Dopo le modifiche del 2022, il ricorso depositato dopo il 30/06/2024 può essere trattato senza l'intervento delle parti; la Corte ha proceduto conformemente.
Massime di principio
- Desistenza volontaria (art. 56, comma 3 c.p.): per essere riconosciuta la mancata consumazione deve discendere da una decisione libera dell'agente; eventi esterni imprevedibili che obbligano a desistere (es. attivazione di allarme, intervento forze dell'ordine) non costituiscono desistenza volontaria.
- Composizione del collegio: in caso di discordanza tra verbale d'udienza e intestazione della sentenza prevale il verbale (fede privilegiata). Un'errata indicazione in intestazione è errore materiale correggibile se la sentenza è sottoscritta dai giudici effettivamente presenti.
- Improcedibilità e termini: va sempre verificata l'applicabilità delle norme transitorie (es. legge 134/2021) che possono prorogare i termini di improcedibilità; la data dell'atto di impugnazione rileva per computare i termini in caso di pluralità di impugnazioni.
- Istanza di sostituzione della pena: il giudice deve esaminare e motivare espressamente la richiesta; in cassazione non è consentita la generica deduzione di omissione motivazionale senza specificità.
- Limiti della Cassazione: la Corte di legittimità non può sostituirsi al giudice di merito nella rivalutazione del fatto probatorio; le doglianze che richiedono ricostruzione alternativa dei fatti sono inammissibili in questa sede.
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