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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22/2023 del 02/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Sondrio che, in funzione di giudice dell'esecuzione, aveva riconosciuto la continuazione tra più reati e rideterminato la pena complessiva. Il difensore ha denunciato una "erronea applicazione della legge penale in ordine al calcolo della continuazione applicata": sostenendo che, pur individuato come più grave il reato giudicato dalla Corte d'appello di Torino, il giudice dell'esecuzione non avrebbe riformulato tutti i calcoli degli aumenti derivanti dalla continuazione (mancato ricalcolo degli aumenti), determinando così un conteggio non corretto che eluderebbe il vantaggio previsto dalla continuazione stessa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per assoluta genericità: il motivo non era specifico e non consentiva di individuare i punti contestati dell'ordinanza impugnata; inoltre il ricorrente non si è confrontato con le argomentazioni di fondo dell'ordinanza, che aveva dettagliatamente individuato il reato più grave, la pena base e i singoli aumenti (confermando alcuni calcoli già effettuati). Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Decisione resa il 6 ottobre 2022.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sez.4, Maviglia

    6 aprile 2004, Rv. 228926

    Afferma il principio della specificità dei motivi di ricorso: il motivo deve individuare i punti specifici della decisione censurata e gli elementi su cui si fonda la censura, per consentire il sindacato del giudice di legittimità.

  • Giurisprudenza - Sez.6

    19 febbraio 2003, Rv. 224659

    Conferma l'obbligo, a carico del ricorrente, di indicare chiaramente e precisamente gli elementi alla base delle censure, per permettere l'esercizio del sindacato del giudice dell'impugnazione.

  • Giurisprudenza - Sez.2

    27 maggio 1999, Rv. 214249

    Sottolinea che la specificità dei motivi è requisito essenziale del 'motivo' di impugnazione; la genericità determina l'inammissibilità del ricorso.

  • Art. 616 cod. proc. pen.

    Disposizione che prevede la condanna alle spese processuali e la possibilità di sanzione pecuniaria (versamento alla Cassa delle ammende) in caso di inammissibilità del ricorso per colpa.

  • Art. 671 cod. proc. pen.

    Previsione normativa relativa alle ordinanze sulle continuazioni emesse in sede di gravame; richiamata poiché il Tribunale dell'esecuzione ha tenuto conto di una precedente ordinanza ex art. 671 emessa dalla Corte di appello di Torino.

  • Corte Costituzionale

    Principio secondo cui, in assenza di elementi che escludano la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, può essere applicata la sanzione pecuniaria prevista.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione deve indicare con precisione i punti e gli elementi di fatto e di diritto contestati; la genericità dei motivi determina l'inammissibilità.
  • Quando si contesta il calcolo della pena per continuazione, il ricorrente deve esplicitare in che modo il calcolo è errato e proporre il ricalcolo corretto o indicare i passaggi giuridici specifici sbagliati; l'affermazione generica di un errore non è sufficiente.
  • Il giudice dell'esecuzione che riconosce la continuazione deve individuare il reato più grave, determinare la pena base e ricalcolare in modo chiaro gli aumenti derivanti dalla continuazione; le decisioni precedenti (es. ordinanze ex art. 671 c.p.p.) possono essere confermate o integrate esplicitando i calcoli.
  • In caso di inammissibilità per carenza colposa dei motivi il ricorrente può essere condannato non solo alle spese ma anche a una sanzione pecuniaria verso la Cassa delle ammende; quindi va valutata con attenzione la concreta fondatezza e la specificità del ricorso prima di proporlo.
  • Nelle impugnazioni contro determinazioni di pena è utile allegare calcoli comparativi e simulazioni numeriche a supporto delle tesi, per consentire al giudice di verificare subito l'errore denunciato.

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