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Sentenza

Sentenza del 16/04/2015 n. 1555 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

FATTURAZIONE - PRESTAZIONI ACCESSORIE - Aliquota - Servizi di ristorazione e quota usura macchinari - Nesso causale - Pattuizioni tra le parti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava l'aliquota applicabile a una prestazione di ristorazione comprendente anche una quota aggiuntiva pattuita per l'usura dei macchinari. La società sosteneva che tale importo fosse causalmente collegato alla somministrazione dei pasti e dovesse seguire il relativo trattamento fiscale. Il contratto d'appalto rispecchiava l'effettiva volontà delle parti e prevedeva espressamente il pagamento aggiuntivo per l'usura delle macchine. Poiché l'Ufficio non aveva contestato la genuinità o l'effettività della pattuizione, non era possibile attribuire alla quota una causa diversa da quella dichiarata contrattualmente.

La decisione

La decisione ha riconosciuto rilevanza alla qualificazione contrattuale e al nesso causale tra l'utilizzo dei macchinari e la fornitura dei pasti. Il nesso era evidente perché, senza l'acquisizione in leasing dei macchinari, la società non avrebbe potuto svolgere il servizio di somministrazione ai dipendenti. Di conseguenza, la quota per l'usura dei macchinari è stata considerata parte della prestazione accessoria collegata al servizio di ristorazione, con applicazione del relativo trattamento fiscale.

Massime di principio

  • Ai fini fiscali, le componenti del corrispettivo devono essere interpretate in base alla causa concreta del contratto e all'effettiva volontà delle parti, non soltanto in base alla loro denominazione contabile.
  • Quando un corrispettivo aggiuntivo è espressamente previsto per l'utilizzo o l'usura di beni strumentali indispensabili all'esecuzione della prestazione principale, può essere qualificato come componente accessoria della prestazione principale.
  • L'Amministrazione finanziaria non può riqualificare una voce contrattuale attribuendole una causa diversa senza contestare e dimostrare l'inesistenza, l'inefficacia o la non corrispondenza alla realtà della pattuizione.
  • Il nesso causale è particolarmente forte quando il bene o il servizio accessorio costituisce una condizione necessaria per fornire la prestazione principale.
  • Per sostenere una simile impostazione è importante documentare il contratto, l'effettivo utilizzo dei macchinari, la loro indispensabilità per il servizio e il criterio di determinazione della quota di usura.

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