Cassazione Penale, Sentenza n. 436/2023 del 10/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di rescissione del giudicato per non conoscenza della sentenza di condanna. Il ricorrente sostiene di essere venuto a conoscenza della condanna solo al suo arresto il 5/02/2022 e deduce la mancata traduzione della sentenza di primo grado, della sentenza di appello e del decreto di citazione in appello in lingua a lui nota (nullità ex art. 178, lett. c)). Inoltre lamenta la mancanza di un effettivo rapporto professionale con il difensore d'ufficio presso il quale aveva eletto domicilio, per cui la sua assenza al processo non sarebbe volontaria.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che, sebbene la sola elezione di domicilio non sia di per sé sufficiente a prescindere dalla verifica, nel caso concreto sussistevano elementi che giustificano la presunzione dell'effettivo rapporto difensivo (elezione di domicilio dopo l'arresto, attività difensiva del domiciliatario con nomine di sostituti e richieste di designazione di altri difensori). Quindi il ricorrente è stato considerato a conoscenza del procedimento o tenuto a mantenere i contatti con il difensore. Quanto alla mancata traduzione, la Corte ha ritenuto che l'omessa traduzione costituisce nullità a regime intermedio che deve essere fatta valere mediante impugnazione; non essendo stato proposto ricorso in appello, la nullità si è sanata e non poteva formare oggetto di ricorso per cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese.
Norme richiamate
art. 178, lett. c), cod. proc. pen.
La mancata traduzione degli atti a favore dell'imputato alloglotta integra una nullità a regime intermedio; deve essere fatta valere con l'impugnazione e può sanarsi se non dedotta tempestivamente
art. 179, cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione a nullità e notifiche agli imputati alloglotti; utilizzata per contestualizzare l'obbligo di traduzione
art. 143, comma 2, cod. proc. pen.
Richiamato in ordine alle formalità di notifica e comunicazione degli atti processuali
art. 420-bis e 420-quater, cod. proc. pen.
art. 420-bis; art. 420-quater
Norme sul procedimento in assenza e sulla rescissione del giudicato; rilevano per valutare se l'assenza dell'imputato sia stata volontaria e se sia ammissibile la rescissione
art. 97, comma 4, cod. proc. pen.
Regola la sostituzione del difensore e la possibilità per il difensore di astenersi da comparire per giustificati motivi; la Corte ha ritenuto neutra tale richiesta rispetto alla verifica del rapporto reale
art. 102, cod. proc. pen.
Norma sulla sostituzione del difensore d'ufficio; utilizzata per ricostruire l'attività difensiva nel processo
art. 162 cod. proc. pen. (richiami normativi storici)
art. 162 (richiami relativi all'elezione di domicilio)
Richiamato nella giurisprudenza per motivare che l'elezione di domicilio antecedente non comporta di per sé presunzione automatica di conoscenza del processo
art. 629-bis cod. proc. pen.
Citato nel dibattito dottrinale/giurisprudenziale per il rapporto tra rescissione del giudicato e procedimenti speciali in assenza
art. 6 CEDU
Riferimento al principio di processo equo e all'esclusione dell'ignoranza incolpevole quando l'imputato è venuto a conoscenza del procedimento (elezione domicilio, nomina difensore, misure cautelari)
Massime di principio
- La sola elezione di domicilio presso il difensore non è automaticamente sufficiente a escludere l'ignoranza incolpevole: il giudice deve valutare se vi sia prova dell'effettivo rapporto difensivo e della conoscenza del procedimento da parte dell'imputato
- Elementi fattuali quali l'arresto, l'applicazione di misure cautelari, la nomina di sostituti da parte del domiciliatario o l'effettiva attività difensiva possono far presumere la conoscenza del procedimento e l'onere dell'imputato di mantenere i contatti col difensore
- Le nullità relative alla mancata traduzione degli atti per imputati alloglotti sono, secondo l'orientamento dominante, nullità a regime intermedio: vanno dedotte con l'impugnazione e possono sanarsi se non sollevate tempestivamente
- In una istanza di rescissione del giudicato il giudice deve ricercare indici concreti (scambi di comunicazioni, atti difensivi, presenza/assenza di contatti) che permettano di stabilire la reale conoscenza del processo da parte dell'imputato
- Se nel caso concreto non emerge prova contraria all'esistenza di un rapporto difensivo effettivo dopo l'elezione di domicilio, la presunzione di conoscenza del procedimento può esser ritenuta fondata e la rescissione inammissibile
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