Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4820/2023 del 03/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Imputato condannato per appropriazione indebita (non restituzione di oggetti preziosi affidati per riparazione). Ha proposto ricorso per cassazione denunciando (1) violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'art. 124 cod. pen., con particolare riguardo alla tempestività delle querele; (2) violazione di legge e vizio di motivazione sulla responsabilità e sull'apprezzamento del contenuto probatorio dei documenti di consegna, con richiamo all'art. 237 cod. proc. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per remissione delle querele (depositate il 2 novembre 2022 dalle persone offese Tekkouk Orkia e Buffa Antonino e accettate dall'imputato). La Corte ha rilevato che la remissione intervenuta in corso di cassazione determina l'estinzione del reato anche in presenza di motivi di ricorso inammissibili e ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 124 cod. pen.

    Richiamato dalla difesa in relazione alla tempestività delle querele; la Corte segnala che il motivo sollecita una diversa ricostruzione fattuale e risulta palesemente inammissibile rispetto a quanto deciso dai giudici di merito

  • art. 237 cod. proc. pen.

    Invocato dalla difesa sull'efficacia probatoria dei documenti di consegna; la Corte ritiene il motivo reiterativo di censure già affrontate e non idoneo a impedire l'estinzione del reato dopo remissione della querela

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Norma richiamata dalla Corte per rilevare d'ufficio l'estinzione del reato a seguito della remissione della querela intervenuta nel corso del giudizio di cassazione

Massime di principio

  • La remissione della querela, validamente accettata dall'imputato, estingue il reato anche se la questione è decisa in sede di cassazione e indipendentemente dall'ammissibilità dei motivi di ricorso.
  • Quando la querela viene rimessa nel corso del giudizio di cassazione, la Suprema Corte deve rilevare l'estinzione del reato e annullare senza rinvio le sentenze eventualmente confermative della condanna.
  • La remissione richiede l'effettiva accettazione dell'imputato; la presenza del verbale di accettazione è elemento decisivo per l'estinzione.
  • Censure di natura meramente ricostruttiva dei fatti o reiterazioni di questioni già decise in appello sono spesso inammissibili in cassazione e, comunque, non impediscono gli effetti estintivi della remissione della querela.
  • L'estinzione per remissione non preclude l'eventuale condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali disposta dalla Corte di Cassazione.
  • In casi simili è importante verificare se il reato sia perseguibile a querela di parte e l'effettiva volontà delle persone offese di rimettere la querela, nonché conservare i relativi atti di accettazione per far valere l'estinzione del reato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.