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Ordinanza

Ordinanza n. 2900/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Terza) n. 1784/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202605817

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del SUAP comunale di rigetto per improcedibilità di una SCIA per l’esercizio di attività di autorimessa pertinenziale ad attività economiche

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

La titolare dell’impresa individuale ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Campania, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro il provvedimento del Comune di Bacoli - SUAP relativo alla SCIA per l’esercizio di un’attività di autorimessa pertinenziale ad attività economiche, collocata entro la distanza prevista dalla disciplina comunale. Il testo non espone analiticamente i motivi d’appello, limitandosi a rilevare che le questioni sottese richiedono un approfondimento nel merito. La parte appellante ha inoltre dedotto l’esistenza di un pregiudizio cautelare connesso all’approssimarsi della stagione balneare.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e, riformando l’ordinanza del TAR Campania che aveva respinto la domanda cautelare, ha accolto l’istanza cautelare proposta in primo grado. Il Collegio ha ritenuto che le questioni prospettate richiedessero un approfondimento nel merito, richiamando analoghi giudizi cautelari nei quali erano state adottate misure favorevoli. Quanto al periculum in mora, ha ravvisato la necessità della tutela cautelare nel bilanciamento degli interessi contrapposti, in considerazione dell’approssimarsi della stagione balneare, riservando ogni ulteriore valutazione alla fase di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare proposto contro l’ordinanza del giudice di primo grado; il Consiglio di Stato ha esercitato il relativo potere riformando l’ordinanza del TAR e accogliendo la domanda cautelare.

  • art. 21 NdA del PUC

    Richiamato nell’oggetto della SCIA quale disposizione relativa alle attività economiche cui l’autorimessa è pertinenziale.

  • art. 97.10 RUEC

    Richiamato nell’oggetto della SCIA quale disposizione concernente la distanza entro la quale era collocata l’autorimessa.

Massime di principio

  • Nell’appello cautelare, quando le questioni prospettate richiedono un approfondimento incompatibile con la fase sommaria, il giudice può accogliere la tutela interinale senza definire anticipatamente il merito della controversia.
  • Il periculum in mora può essere ravvisato, nel bilanciamento degli interessi contrapposti, nell’approssimarsi di una stagione di esercizio dell’attività economica, quando il diniego o il rigetto dell’istanza amministrativa rischi di pregiudicare l’utilità concreta della decisione di merito.
  • Il richiamo a precedenti ordinanze cautelari favorevoli relative a controversie analoghe può concorrere, insieme alla necessità di approfondimento nel merito e al bilanciamento degli interessi, a fondare l’accoglimento della misura cautelare, ferma la valutazione definitiva nella fase di merito.

Come è indicizzato

MaterieIndustria, artigianato e attività produttiveSCIA e liberalizzazioniTutela cautelare
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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