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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35687/2023 del 25/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto l'autorizzazione ad acquistare un lettore CD e CD musicali per uso personale. La Direzione dell'Istituto aveva negato l'autorizzazione ritenendo consentiti gli acquisti solo per motivi di studio o di lavoro, non per mero svago. Il Magistrato di sorveglianza di Cuneo ha confermato il diniego; il Tribunale di sorveglianza di Torino, pur ammettendo in linea di principio la possibilità che l'Amministrazione consenta CD e lettori, ha rigettato il reclamo per prevalenti ragioni di sicurezza, ritenendo che il detenuto, sottoposto anche a regime di sorveglianza particolare (art. 14-bis), con precedenti infrazioni disciplinari e aggressioni, potesse usare i supporti musicali come oggetti atti ad offendere.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza dei presupposti di legge (il ricorso per cassazione avverso decisioni del Tribunale di sorveglianza è consentito solo per violazione di legge) e ha ritenuto non viziata la motivazione del Tribunale di Torino, che aveva bilanciato l'interesse culturale del detenuto con le esigenze di sicurezza e aveva evidenziato specifici elementi di pericolosità. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro tremila alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • Legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario), art. 35-bis, comma 4-bis

    il ricorso per cassazione avverso la decisione del Tribunale di sorveglianza sul reclamo giurisdizionale è consentito solo per violazione di legge

    La Corte ricorda il limite della giurisdizione della Cassazione: il ricorso avverso decisioni del Tribunale di sorveglianza è ammesso soltanto per questioni di diritto, non per riesame di fatto

  • Ordinamento penitenziario, art. 41-bis

    regime penitenziario differenziato

    In regime differenziato è legittimo il diniego all'acquisto/detenzione di dispositivi (es. compact disk e lettori) se la loro presenza non può essere resa sicura per l'organizzazione dell'istituto

  • Ordinamento penitenziario, art. 14-bis

    misure di sorveglianza particolare (lett. a), b) e c.) con divieti di disporre di televisore, fornellino, armadi con ante, specchi e altri soprammobili)

    L'applicazione di misure restrittive di arredo e di possesso di oggetti è rilevante ai fini della valutazione del rischio e della compatibilità di nuovi oggetti con la sicurezza dell'istituto

  • Cassazione, Sez. 1, n. 49280 del 28/09/2022 (Rv. 283819)

    è legittimo il provvedimento dell'amministrazione penitenziaria di diniego dell'autorizzazione all'acquisto e alla detenzione di "compact disk" musicali e dei relativi lettori digitali, qualora... non sia possibile assicurare la messa in sicurezza

    Precedente di legittimità che autorizza il diniego per ragioni organizzativo‑operative e di sicurezza quando non sia possibile neutralizzare il rischio con le risorse disponibili

  • Codice di procedura penale, art. 616

    sanzione pecuniaria a carico del ricorrente in caso di rigetto/inammissibilità del ricorso (somma alla Cassa delle ammende)

    Base normativa per la condanna al versamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile

Massime di principio

  • La richiesta di oggetti personali in carcere (es. lettori CD) va valutata mediante un bilanciamento tra l'interesse culturale/ricreativo del detenuto e le esigenze di sicurezza dell'istituto; in regime speciale (art. 41‑bis o 14‑bis) il peso della sicurezza è generalmente prevalente
  • La documentazione di specifici comportamenti violenti o di un regime di sorveglianza particolare giustifica il diniego quando sussista un rischio concreto che l'oggetto possa essere trasformato in arma o compromettere l'ordine interno
  • Il ricorso in Cassazione contro decisioni del Tribunale di sorveglianza è ammesso soltanto per violazione di legge: contestazioni generiche o la richiesta di riconsiderare la valutazione di fatto sono inammissibili
  • Per ottenere l'autorizzazione in casi borderline, il detenuto dovrebbe produrre elementi concreti che dimostrino l'assenza di rischio o proporre misure tecniche/organizzative che rendano l'oggetto non pericoloso (es. custodie, controllo, limitazioni d'uso)
  • La valutazione giudiziale che conferma motivazioni di sicurezza ben documentate dall'amministrazione tende a essere confermata in sede di legittimità se priva di vizi logico‑giuridici; è quindi essenziale, per il ricorrente, evidenziare vizi di diritto o difetti formali nella decisione

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