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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20283/2022 del 25/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di legittimità ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, disponendo la declaratoria che il reato è estinto per prescrizione. Per effetto di ciò non si è proceduto all'esame di merito dei motivi di ricorso e non è stata disposta la prosecuzione del processo. Sentenza emessa a Roma il 28-02-2022.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'Appello di Lecce per presunta violazione di legge e vizio di motivazione. La questione centrale riguarda l'estinzione del reato per prescrizione: si tratta del reato indicato dall'art. 95 del D.P.R. 115/2002, con fatto datato 11-03-2013. La Corte sottolinea che, essendo maturata la prescrizione del reato, tale causa estintiva impedisce l'esame del merito dei motivi di ricorso; inoltre non risulta possibile applicare l'art. 129, comma finale, c.p.p., perché non è evidente il ricorrere di una delle cause di non punibilità ivi previste, come risultante dalla motivazione della sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 95 D.P.R. 115/2002

    La norma individua il reato contestato; la Corte ritiene che il fatto riferito al 11-03-2013 sia ormai estinto per prescrizione e pertanto la causa estintiva impedisce la prosecuzione del processo o la valutazione piena dei motivi di merito.

  • art. 129, ultimo comma, cod. proc. pen.

    La Corte precisa che non può applicarsi il disposto se non risulta evidente il ricorrere di una delle cause di non punibilità richiamate dalla norma; nel caso di specie tale evidente ricorrenza non sussiste, per le ragioni esposte nella motivazione della sentenza impugnata.

  • Giurisprudenza della Cassazione citata

    Sez. U., 21-10-1992, Marino; Sez. U., n. 35490 del 28/05/2009, Rv. 244275; Cass., 23-1-1997, Bornigia; Cass., 24-6-1996, Battaglia

    I precedenti richiamati consolidano il principio per cui la presenza di una causa estintiva del reato impone la immediata declaratoria di estinzione e preclude la possibilità di rinviare il processo o di disporre la prosecuzione davanti al giudice di rinvio.

Massime di principio

  • Se il reato è estinto per prescrizione, il giudice deve dichiararne immediatamente l'estinzione e non può disporre la prosecuzione del processo né rinviare la decisione per valutare ulteriormente il merito.
  • La dichiarazione di estinzione per prescrizione prevale sull'esame dei motivi di merito del ricorso; pertanto, quando la prescrizione è accertata, il ricorso può avere esito favorevole anche senza entrare nel merito degli altri profili.
  • L'applicazione di eventuali cause di non punibilità (es. previste dall'art.129 c.p.p.) richiede che la loro sussistenza sia chiara ed evidente nella fase di legittimità; se ciò non è evidente, tali disposizioni non possono essere invocate per evitare la declaratoria di estinzione per prescrizione.
  • In situazioni analoghe è fondamentale calcolare con precisione i termini di prescrizione dal fatto e considerare eventuali interruzioni o sospensioni: un accertamento corretto della prescrizione può determinare l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
  • Quando il ricorso mira a far emergere la prescrizione, il difensore dovrebbe focalizzarsi soprattutto sulla ricostruzione cronologica degli atti processuali e su eventuali elementi che possano interrompere o sospendere la prescrizione.

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