Cassazione Civile, Ordinanza n. 03512/2023 del 06/02/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia nasce da due avvisi di accertamento ICI emessi per l'anno 2010 da un Comune nei confronti del proprietario di alcuni immobili/terreni. In primo grado il contribuente aveva ottenuto l'annullamento degli avvisi; il giudice tributario provinciale aveva ritenuto necessario, per gli atti formati con sistema automatizzato, un apposito provvedimento dirigenziale che autorizzasse la sostituzione della firma autografa e indicasse la fonte dei dati. In appello, però, la CTR aveva riformato la decisione, ritenendo legittimi gli avvisi perché conformi alla disciplina speciale sulla sottoscrizione degli atti automatizzati e perché contenenti gli elementi necessari per consentire la difesa del contribuente. Il ricorrente ha proposto tre motivi per cassazione: 1) ha denunciato errore di fatto e violazione dell'art. 395 n. 4 c.p.c., sostenendo che la CTR avesse erroneamente attribuito alla CTP una diversa ragione di decisione, mentre il primo giudice si era limitato a rilevare la mancata produzione in giudizio del provvedimento dirigenziale; 2) ha censurato la motivazione della sentenza d'appello per avere ritenuto legittimi gli accertamenti nonostante, a suo dire, mancasse il documento indispensabile a legittimare la firma sostitutiva; 3) ha denunciato violazione degli artt. 2 e 5 del d.lgs. 504/1992 e vizio motivazionale, contestando la qualificazione dei terreni agricoli come aree edificabili e il calcolo dell'ICI sul valore venale, senza una verifica concreta della corretta valutazione del bene. La Corte ha ritenuto infondati i primi due motivi perché l'errore di fatto revocatorio non ricorre quando si controverte su un punto dibattuto o si lamenta una mera errata valutazione delle risultanze processuali; inoltre ha rilevato che il Comune aveva comunque prodotto in appello la determina dirigenziale autorizzativa e che, in tema di tributi locali, la sottoscrizione degli atti automatizzati può essere sostituita dall'indicazione a stampa del responsabile. È stato ritenuto infondato anche il terzo motivo perché, ai fini ICI, l'edificabilità deriva dalla qualificazione urbanistica impressa dal PRG, anche in presenza di vincoli o dell'assenza di piani attuativi, mentre questi elementi incidono soltanto sul valore venale dell'area e non escludono la natura edificabile del suolo. Il ricorso è stato quindi rigettato con condanna del contribuente alle spese e all'ulteriore contributo unificato.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso del contribuente. Ha confermato la sentenza della CTR che aveva ritenuto legittimi gli avvisi di accertamento ICI: da un lato perché la disciplina speciale consente, per gli atti degli enti locali prodotti con sistemi automatizzati, la sostituzione della firma autografa con l'indicazione a stampa del responsabile, purché vi sia la determina dirigenziale; dall'altro perché i terreni oggetto di imposizione potevano essere considerati aree edificabili ai fini ICI in base alla classificazione urbanistica, mentre l'eventuale mancanza di strumenti attuativi incide solo sulla quantificazione del valore venale. La Corte ha inoltre posto le spese del giudizio di legittimità a carico del ricorrente e ha dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 395, n. 4, c.p.c.
L'errore di fatto revocatorio consiste in una falsa percezione della realtà o in una svista materiale, ma non ricorre quando la doglianza investe un punto controverso o la valutazione delle risultanze processuali.
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
È richiamato come parametro del motivo di ricorso per denunciare violazione di legge.
art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
È richiamato come parametro del motivo di ricorso per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione su fatti decisivi.
art. 1, comma 187, l. n. 549/1995
Per gli atti degli enti locali formati con sistemi informativi automatizzati la firma autografa può essere sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile, individuato con apposita determina dirigenziale.
art. 58 d.lgs. n. 546/1992
Nel processo tributario è ammessa la produzione di nuovi documenti in appello, nei limiti temporali previsti dalla disciplina speciale.
art. 61 d.lgs. n. 546/1992
Richiama l'applicazione delle norme del giudizio di primo grado al processo tributario d'appello, con conseguente osservanza dei termini per il deposito documentale.
art. 32, comma 1, d.lgs. n. 546/1992
La produzione documentale in appello deve avvenire fino a venti giorni liberi prima dell'udienza, con le formalità previste.
art. 24, comma 1, d.lgs. n. 546/1992
È richiamato per le formalità del deposito nel processo tributario.
art. 2 d.lgs. n. 504/1992
Ai fini ICI l'edificabilità discende dalla qualificazione urbanistica del terreno; i vincoli di destinazione o l'assenza di strumenti attuativi non escludono, di per sé, la natura edificabile.
art. 5, comma 5, d.lgs. n. 504/1992
La base imponibile dell'ICI per le aree edificabili è determinata secondo il valore venale in comune commercio.
art. 59, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 446/1997
È richiamato come eventuale fonte di disciplina comunale in tema di riconoscimento di rimborsi per modifiche urbanistiche.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
In caso di rigetto del ricorso, la Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Massime di principio
- Nel processo tributario l'errore di fatto revocatorio non sussiste quando la censura investe un punto controverso tra le parti o si traduce in una critica alla valutazione delle prove e degli atti compiuta dal giudice.
- Gli enti locali possono validamente emettere atti di accertamento formati mediante sistemi automatizzati con sottoscrizione sostituita dall'indicazione a stampa del responsabile, purché il nominativo sia individuato con apposita determina dirigenziale e tale determina sia producibile nel giudizio tributario nei termini di legge.
- Nel contenzioso tributario è ammessa la produzione di nuovi documenti in appello secondo la disciplina speciale del d.lgs. 546/1992, che consente il deposito entro il termine perentorio previsto prima dell'udienza.
- Ai fini dell'ICI, la natura edificabile di un'area deriva dalla sua qualificazione urbanistica nel piano regolatore generale; la mancanza di piani attuativi o la presenza di vincoli di destinazione incide sul valore venale del bene, ma non elimina la sua edificabilità.
- La determinazione della base imponibile ICI per le aree edificabili deve tener conto del valore venale in comune commercio e della concreta incidenza delle potenzialità edificatorie e degli eventuali oneri urbanistici.
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