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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43187/2024 del 27/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano il decreto di conferma della confisca preventiva di due immobili (Alba Adriatica, vani 10,5, proprietà Levakovic; Martinsicuro, Villa Rosa, vani 5, proprietà di Levakovic e della moglie Spinelli) deducendo omissione di motivazione quanto alla loro attuale pericolosità sociale (i precedenti sono remoti) e contestando che non sia provato che gli immobili siano stati acquisiti con proventi di attività illecite; in particolare sostengono che le entrate lecite (pensioni di invalidità di tre figli) giustificherebbero la disponibilità economica.

La decisione

La Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto applicabile il principio secondo cui, nel procedimento di prevenzione, il ricorso per cassazione è ammesso solo per violazione di legge e che il vizio di travisamento della prova è rilevabile in sede di legittimità soltanto se investe plurime circostanze decisive totalmente ignorate o ricostruite in modo talmente erroneo da configurare una violazione di legge. Il Collegio ha ritenuto che il decreto impugnato contenga motivazione non illogica: ricostruisce una concreta pericolosità sociale, documenta precedenti penali (anni 1972 e 1977) e un'attività di spaccio iniziata nel 2005 coinvolgente l'intero nucleo familiare, definendo gli immobili come vere "centrali di spaccio"; inoltre valuta la sproporzione tra i redditi leciti (pensioni di circa 500 euro per tre figli) e la consistente disponibilità patrimoniale, ritenendo non sufficienti i redditi dichiarati a spiegare l'acquisto dei beni. Ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. e)

    Nel procedimento di prevenzione il ricorso per cassazione è ammesso soltanto per violazione di legge; il vizio di travisamento della prova (omissione) è in linea di principio estraneo a questo sindacato, salvo che il travisamento riguardi plurime circostanze decisive totalmente ignorate o ricostruite in modo talmente erroneo da configurare una violazione di legge.

  • Cass. Sez. 2, n. 20968 del 06/07/2020

    «nel procedimento di prevenzione, il ricorso per cassazione è ammesso soltanto per violazione di legge, sicchè il vizio di travisamento della prova per omissione ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen. è estraneo al procedimento di legittimità, a meno che il travisamento non abbia investito plurime circostanze decisive totalmente ignorate ovvero ricostruite dai giudici di merito in modo talmente erroneo da trasfondersi in una motivazione apparente o inesistente, riconducibile alla violazione di legge»

    Giurisprudenza di legittimità che limita il sindacato in Cassazione sulle valutazioni di fatto nel procedimento di prevenzione, richiedendo profili di illegittimità di legge molto gravi per ammettere il ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione avverso provvedimenti di prevenzione la doglianza principale percorribile è la violazione di legge; le doglianze meramente critiche sulla valutazione della prova sono in genere inammissibili.
  • La confisca preventiva può fondarsi su una valutazione complessiva: precedenti penali, documentazione di attività illecite (es. "centrali di spaccio") e verifica della sproporzione tra redditi leciti dichiarati e patrimonio acquisito.
  • Precedenti remoti non escludono la misura di prevenzione se è dimostrata una continuità o ripresa di attività illecite successiva (es. attività iniziata nel 2005 e confermata da condanne).
  • Redditi leciti modesti (es. pensioni di invalidità) possono non essere ritenuti sufficienti a spiegare consistenti acquisizioni patrimoniali; l'onere probatorio per dimostrare la liceità delle fonti può gravare sui proposti.
  • Per superare la valutazione dei giudici di merito è necessario dimostrare errori di fatto tali da configurare una violazione di legge (omissione totale di circostanze decisive o motivazione apparente).

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