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Sentenza

Sentenza n. 992/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 461/2024 emesso dal Tribunale di Rimini in data 07/11/2024.

Giustizia amministrativa202600162

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all'esecuzione di un decreto ingiuntivo esecutivo emesso dal Tribunale ordinario

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 461/2024, emesso dal Tribunale di Rimini il 7 novembre 2024 e munito di formula di esecutorietà ai sensi dell'art. 647 c.p.c. in data 16 dicembre 2024. Il decreto era stato notificato al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Nonostante ciò, il Ministero è rimasto inadempiente. L'amministrazione intimata non si è costituita in giudizio.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso e lo ha accolto. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione al decreto ingiuntivo entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione amministrativa della sentenza, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo le spese legali liquidate dal giudice ordinario e quelle del giudizio di ottemperanza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento, il TAR ha nominato sin d'ora un commissario ad acta, individuato nel Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna o in un funzionario da questi delegato, con termine di ulteriori sessanta giorni per gli adempimenti sostitutivi. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 300 euro oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato se versato, con distrazione in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce il fondamento processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del titolo e di predisporre misure sostitutive in caso di persistente inadempimento.

  • art. 647 c.p.c.

    La formula di esecutorietà apposta al decreto ingiuntivo dal giudice civile rende il titolo suscettibile di esecuzione e, ricorrendone gli ulteriori presupposti, di ottemperanza davanti al giudice amministrativo.

Massime di principio

  • Il decreto ingiuntivo emesso nei confronti di una pubblica amministrazione, munito di decreto di esecutorietà ai sensi dell'art. 647 c.p.c. e notificato per la decorrenza del termine dilatorio previsto per l'esecuzione, può costituire titolo per il giudizio di ottemperanza quando l'amministrazione rimanga inadempiente.
  • Accertata la perdurante inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione di un titolo esecutivo, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'adempimento entro un termine determinato e nominare sin d'ora un commissario ad acta per l'eventuale successiva esecuzione sostitutiva.
  • L'ordine di esecuzione del decreto ingiuntivo comprende le somme dovute in forza del titolo, detratto quanto eventualmente già corrisposto, nonché le spese legali liquidate dal giudice ordinario e quelle del giudizio di ottemperanza, ove non già pagate.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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