Sentenza n. 3044/2026 - Milano, Sezione 5
per l'ottemperanza della sentenza n. 84/2025 del Tribunale di Varese.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Varese che aveva riconosciuto la carta docente per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito per l'ottemperanza alla sentenza n. 84/2025 del Tribunale di Varese, divenuta definitiva, con la quale il Ministero era stato condannato a riconoscerle la carta docente nell'importo di 500 euro annui per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025, per complessivi 1.000 euro. Ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione nonostante la notificazione della sentenza con richiesta di adempimento. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato che le somme erano state accreditate e ha chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere.
La decisione
Il TAR ha ritenuto il ricorso procedibile, poiché era decorso il termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997. Nel merito ha dichiarato cessata la materia del contendere, avendo il Ministero accreditato le somme dovute in esecuzione del giudicato. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza virtuale, poiché l'adempimento è intervenuto dopo la proposizione del ricorso. Sono state liquidate in 800 euro, oltre IVA, CPA e contributo unificato se dovuto, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Il ricorso per ottemperanza costituisce lo strumento processuale per ottenere l'esecuzione del giudicato; nel caso concreto il giudizio si è definito con la cessazione della materia del contendere per l'adempimento sopravvenuto.
art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997
Il ricorso è procedibile dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con richiesta di adempimento.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza del giudice ordinario, il ricorso è procedibile quando, dopo la notificazione della decisione con richiesta di adempimento, sia decorso il termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997.
- L'integrale adempimento dell'Amministrazione al giudicato nelle more del giudizio determina la cessazione della materia del contendere, perché viene meno l'interesse attuale alla prosecuzione dell'azione di ottemperanza.
- Quando l'Amministrazione adempie al giudicato dopo la proposizione del ricorso, le spese possono essere poste a suo carico in applicazione del principio della soccombenza virtuale, anche se il giudizio si conclude con la cessazione della materia del contendere.
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