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Sentenza

Sentenza n. 1459/2026 - Firenze, Sezione 1

per l'esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Lucca, Sezione Lavoro, n. 313/2024;

Giustizia amministrativa202501619

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o tardiva esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Lucca, Sezione Lavoro, n. 313/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente creditore)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Lucca che aveva accertato il suo diritto: a) al beneficio economico di 500 euro annui mediante la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, con accredito delle somme relative agli anni scolastici 2021/2022 e 2022/2023; b) al riconoscimento della Retribuzione Professionale Docenti, per complessivi 3.030,92 euro, oltre interessi e rivalutazione. Dopo la proposizione del ricorso, il Ministero ha dichiarato di avere eseguito integralmente la sentenza, accreditando le somme sulla carta elettronica in data 8 gennaio 2026 e pagando la Retribuzione Professionale Docenti in data 25 ottobre 2025. A seguito di chiarimenti richiesti dal TAR, il ricorrente ha confermato l'integrale soddisfacimento della pretesa e ha chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, oltre alla condanna del Ministero alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, in ragione della tardiva esecuzione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che la pretesa sostanziale del ricorrente era stata integralmente soddisfatta nelle more del giudizio. Il Collegio ha tuttavia posto le spese a carico del Ministero in applicazione della soccombenza virtuale, poiché l'esecuzione della sentenza civile è intervenuta soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza. Le spese sono state liquidate in 800 euro, oltre oneri e accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari. La sentenza ha ordinato all'autorità amministrativa di eseguirla.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    beneficio economico di € 500,00 annui tramite la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente

    La sentenza civile oggetto di ottemperanza aveva riconosciuto al docente il diritto al beneficio economico e all'accredito delle somme relative agli anni scolastici 2021/2022 e 2022/2023.

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce il fondamento processuale del giudizio promosso per ottenere l'esecuzione del giudicato civile nei confronti dell'amministrazione.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    poiché la pretesa della parte ricorrente è stata pienamente soddisfatta, deve dichiararsi cessata la materia del contendere

    La piena soddisfazione della pretesa nelle more del giudizio comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la completa esecuzione del titolo giudiziale da parte dell'amministrazione nelle more del processo determina la cessazione della materia del contendere, quando la pretesa sostanziale del ricorrente risulti integralmente soddisfatta.
  • La cessazione della materia del contendere per sopravvenuta esecuzione del giudicato non esclude la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • L'amministrazione che esegue il titolo giudiziale soltanto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza può essere condannata alle spese, anche se l'esecuzione intervenuta nelle more rende non più necessaria una pronuncia di merito sull'ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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