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Ordinanza

Ordinanza n. 542/2026 - Milano, Sezione 2

Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per l'annullamento - del verbale di sopralluogo del Comune di Sesto San Giovanni per l'accertamento dell'inottemperanza a ingiunzione di demolizione di lavori edili abusivi del 03.07.2025, notificato in 27.08.2025; - per l'accertamento e la dichiarazione che le aree di sedime del muro di confine e l'area indicata al punto C) del verbale di sopralluogo del Comune di Sesto San Giovanni appartengono al ricorrente; - nell'ipotesi di avvenuta trascrizione del titolo di proprietà le aree di sedime del muro di confine e l'area indicata al punto C) del verbale di sopralluogo del Comune di Sesto San Giovanni appartengono al ricorrente, per la cancellazione della relativa trascrizione alla Conservatoria dei PP.II. e la loro restituzione al ricorrente. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da-OMISSIS- il 14\4\2026: - per l’annullamento, previa sospensione degli effetti, dell’atto ricognitivo di intervenuta acquisizione gratuita al patrimonio comunale di immobile abusivo n. 78 del 24.3.2026 del Comune di Sesto San Giovanni, nonché per la sospensione degli effetti del verbale di sopralluogo del Comune di Sesto San Giovanni per l’accertamento dell’inottemperanza alla ingiunzione di demolizione di lavori edili abusivi del 3.7.2025, notificato in 27.8.2025, già impugnato con il ricorso introduttivo del giudizio; - per l’accertamento e la dichiarazione che le aree di sedime del muro di confine e l’area indicata al punto C) del verbale di sopralluogo del Comune di Sesto San Giovanni appartengono al ricorrente e, quindi, per la loro restituzione al legittimo proprietario, odierno ricorrente; - per la cancellazione della trascrizione alla Conservatoria dei PP.II. del titolo di proprietà relativo alle aree di sedime del muro di confine; - per l’accertamento e la dichiarazione che le aree di proprietà oggetto dell’atto ricognitivo comunale n. 78 del 24.3.2016 appartengono al ricorrente; - nonché per l’annullamento, previa sospensione degli effetti, dell’ordinanza dirigenziale n. 80 del 26.3.2026 del Comune di Sesto San Giovanni.

Giustizia amministrativa202503640

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: verbale di accertamento dell’inottemperanza a ordinanza di demolizione, atto ricognitivo di acquisizione gratuita al patrimonio comunale e successiva ordinanza di irrogazione della sanzione pecuniaria

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato gli atti adottati dal Comune di Sesto San Giovanni in conseguenza della mancata ottemperanza all’ordinanza di demolizione n. 11 del 28 agosto 2014, relativa a un manufatto ad uso recinzione, chiedendo anche l’accertamento della propria proprietà sulle aree di sedime, la cancellazione dell’eventuale trascrizione del titolo acquisitivo e la restituzione dei beni. Con motivi aggiunti ha impugnato l’atto ricognitivo di acquisizione gratuita al patrimonio comunale e l’ordinanza dirigenziale successiva di irrogazione della sanzione pecuniaria, chiedendone la sospensione. In sede cautelare ha sostenuto che l’ordinanza di demolizione del 2014, già ritenuta legittima in precedenti giudizi quanto alla sua impugnazione, non sarebbe tuttavia immediatamente qualificabile come esercizio del potere repressivo edilizio tipico previsto dall’art. 31 d.P.R. 380/2001. Secondo la prospettazione accolta in termini di non manifesta infondatezza, l’ordinanza valorizzava soprattutto il parere negativo della società proprietaria o concessionaria dell’infrastruttura per la collocazione del manufatto in fascia di rispetto e richiamava l’art. 211 d.lgs. 285/1992, disposizione attinente alle sanzioni accessorie di ripristino o rimozione e alla procedura prefettizia. Tali elementi potevano indicare una diversa matrice funzionale dell’ordine, riconducibile alla sicurezza stradale o alla tutela della fascia di rispetto, anziché al paradigma sanzionatorio edilizio dell’art. 31 d.P.R. 380/2001.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto non manifestamente infondata la questione relativa alla qualificazione dell’ordinanza di demolizione del 2014 quale atto presupposto del procedimento acquisitivo e sanzionatorio edilizio. Dal tenore dell’ordinanza non risultava autoevidente l’esercizio del potere repressivo edilizio tipico ex art. 31 d.P.R. 380/2001, né la conseguente operatività automatica delle conseguenze previste dai commi 3 e 4 della stessa disposizione. Il giudice ha quindi ritenuto necessario un approfondimento nel merito sulla corretta qualificazione della fattispecie e sulla coerenza procedimentale dell’applicazione successiva del meccanismo acquisitivo e sanzionatorio edilizio. Quanto al periculum in mora, ha ravvisato un pregiudizio grave e irreparabile nell’effetto ablativo dell’atto di acquisizione, comportante la perdita del diritto di proprietà sull’immobile e sull’area di sedime, pregiudizio non adeguatamente ristorabile per equivalente. Nel bilanciamento degli interessi ha ritenuto prevalente, nella fase cautelare, l’interesse privato alla conservazione della proprietà rispetto all’interesse pubblico all’immediata acquisizione. Ha tuttavia ribadito l’obbligo di immediata demolizione del manufatto. Sono stati sospesi gli effetti degli atti impugnati nella parte in cui presuppongono l’operatività del meccanismo acquisitivo e sanzionatorio ex art. 31 d.P.R. 380/2001. La trattazione di merito è stata fissata per il 3 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    La disposizione costituisce il paradigma del meccanismo edilizio di acquisizione gratuita al patrimonio comunale e delle conseguenze sanzionatorie derivanti dall’inottemperanza all’ingiunzione di demolizione; la sua applicazione presuppone però che l’ordinanza di demolizione sia effettivamente riconducibile all’esercizio del potere repressivo edilizio tipico.

  • art. 211 d.lgs. 285/1992

    Il richiamo a tale disposizione nell’ordinanza del 2014, per quanto emerge in sede cautelare, attiene alle sanzioni accessorie di ripristino o rimozione e alla procedura prefettizia, costituendo un possibile indice della diversa matrice funzionale dell’ordine rispetto alla sanzione edilizia ex art. 31 d.P.R. 380/2001.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale e consente la sospensione dell’efficacia degli atti impugnati quando ricorrano fumus boni iuris e periculum in mora.

Massime di principio

  • L’applicazione del meccanismo acquisitivo e sanzionatorio previsto dall’art. 31, commi 3 e 4, d.P.R. 380/2001 presuppone che l’ingiunzione di demolizione sia chiaramente riconducibile all’esercizio del potere repressivo edilizio tipico previsto dalla stessa disposizione.
  • La precedente conferma giudiziale della legittimità di un’ordinanza di demolizione non rende necessariamente autoevidente, in un successivo giudizio sugli atti acquisitivi e sanzionatori, la sua qualificazione come ordinanza edilizia presupposta ai sensi dell’art. 31 d.P.R. 380/2001; tale qualificazione può richiedere un esame autonomo del contenuto e della funzione dell’atto.
  • Il richiamo, nell’ordine di rimozione, a discipline diverse da quella edilizia, come la normativa sulla sicurezza stradale e sulle fasce di rispetto, può assumere rilievo nella verifica della matrice funzionale dell’atto e della legittimità dell’applicazione successiva delle conseguenze acquisitive previste dall’art. 31 d.P.R. 380/2001.
  • L’effetto ablativo derivante dall’acquisizione gratuita al patrimonio comunale integra un pregiudizio grave e irreparabile ai fini cautelari, poiché comporta la perdita della proprietà e non è normalmente suscettibile di adeguato ristoro per equivalente; in presenza di profili di illegittimità non manifestamente infondati, può prevalere l’interesse privato alla conservazione del bene, fermo restando l’obbligo di demolizione del manufatto abusivo.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaEfficacia ed esecutorietà

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