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Sentenza

Sentenza del 09/08/2017 n. 5169 - Comm. Trib. Prov. Milano

Irpef - Presupposti deducibilità costi e oneri - Onere della prova - Compete al contribuente - Collegamento dubbio con attività impresa - Criteri di congruità e economicità del costo - Applicazione - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la deducibilità di costi e oneri rispetto ai quali era dubbio il collegamento con l'attività d'impresa. Il contribuente sosteneva che tali componenti fossero inerenti, mentre l'Amministrazione finanziaria ne contestava la deduzione. La questione centrale era stabilire se l'inerenza dovesse essere valutata in rapporto ai ricavi effettivamente prodotti oppure, più ampiamente, rispetto all'attività potenzialmente idonea a generare utili, nonché su chi gravasse l'onere di dimostrare tale collegamento.

La decisione

La sentenza ha affermato che l'inerenza deve essere intesa come collegamento del costo con l'attività d'impresa, e non necessariamente con specifici ricavi. È sufficiente che la spesa sia sostenuta per lo svolgimento di un'attività potenzialmente produttiva di utili. Tuttavia, l'onere della prova dell'inerenza grava sul contribuente. Quando il collegamento con l'attività è tenue o dubbio, assumono rilievo i criteri di congruità ed economicità: il contribuente deve quindi fornire una spiegazione adeguata della scelta professionale, anche se apparentemente incongrua o irrazionale. L'esito è favorevole all'Amministrazione finanziaria qualora tale prova e giustificazione non siano fornite.

Norme richiamate

  • Norme IRPEF sulla deducibilità dei costi e degli oneri inerenti

    La deducibilità presuppone che il costo sia inerente all'attività d'impresa. L'inerenza non richiede un'immediata o diretta produzione di ricavi, ma un collegamento funzionale con un'attività potenzialmente idonea a produrre utili.

  • Principio dell'onere della prova a carico del contribuente

    Spetta al contribuente dimostrare l'effettività, l'inerenza e, nei casi dubbi, la ragionevolezza economico-professionale del costo dedotto.

Massime di principio

  • Un costo può essere deducibile anche se non ha prodotto ricavi specifici, purché sia collegato a un'attività d'impresa potenzialmente idonea a generare utili.
  • L'inerenza non si presume automaticamente: il contribuente deve documentare il collegamento tra la spesa e l'attività esercitata.
  • In presenza di costi anomali, sproporzionati o apparentemente irrazionali, l'Amministrazione può contestarne la deducibilità e il contribuente deve fornire una motivazione concreta e professionale della scelta.
  • La congruità e l'economicità del costo non sostituiscono sempre la prova dell'inerenza, ma diventano criteri particolarmente rilevanti quando il collegamento con l'attività è incerto.
  • La libertà dell'imprenditore nelle scelte gestionali è riconosciuta, ma non esonera dall'obbligo di giustificare fiscalmente le spese dedotte quando risultino difficilmente riconducibili all'attività d'impresa.

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