Cassazione Penale, Ordinanza n. 14899/2025 del 15/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (parte civile)
La controversia
Il ricorso per cassazione è stato proposto avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva già deciso sul merito della vicenda. Il ricorrente ha articolato due motivi: con il primo ha censurato l'illogicità della motivazione e l'erronea valutazione delle dichiarazioni della persona offesa; con il secondo ha contestato se i successivi prelievi indebiti integrassero una pluralità di reati oppure un unico reato. La Corte di cassazione ha rilevato che entrambi i motivi erano sostanzialmente riproduttivi di doglianze già esaminate e respinte dai giudici di merito, senza una specifica critica alle argomentazioni della sentenza impugnata.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che i motivi non contenevano una specifica e autonoma confutazione della motivazione della sentenza di appello, ma si limitavano a riproporre censure già vagliate e disattese nei giudizi di merito. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. È stata inoltre esclusa ogni statuizione sulle spese della parte civile, poiché le conclusioni di quest'ultima non hanno apportato alcun concreto contributo.
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione non è sufficiente riproporre censure già esaminate e respinte nei gradi di merito: occorre una critica specifica e puntuale della motivazione della sentenza impugnata.
- La contestazione dell'apprezzamento delle prove, incluse le dichiarazioni della persona offesa, è inammissibile in cassazione se si risolve in una mera riproduzione di questioni già valutate dai giudici di merito, senza evidenziare un reale vizio logico o giuridico della decisione.
- Quando i motivi di ricorso non colgono la ratio decidendi della sentenza impugnata e non sviluppano una confutazione autonoma delle argomentazioni decisive, il ricorso è dichiarato inammissibile.
- La riproposizione della questione sull'unicità o pluralità dei fatti contestati non è sufficiente se non si confronta in modo specifico con il percorso motivazionale seguito dalla sentenza di merito.
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