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Parere

Parere n. 603/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto dal signor Stefano Dieni contro il Comune di Fiumicino e nei confronti della Maccarese s.p.a. (già Forus s.p.a.): 1. per l’annullamento: - del provvedimento prot. n. 257523/2022 del 22 novembre 2022, ricevuto in data 17 dicembre 2022, con cui il Comune di Fiumicino ha ingiunto il pagamento di euro 13.860,00 a titolo di indennità e sanzioni di occupazione sine titulo di un'area censita al catasto terreni al foglio 698, part. 334/p, per complessivi mq 33 circa, per il periodo 2018/2022, sull'assunto che tale area apparterrebbe al demanio stradale; - nonché, per quanto di interesse, di tutti gli atti della procedura espropriativa e segnatamente: della deliberazione del Consiglio Comunale di Roma n. 3554 del 3 ottobre 1980, con cui veniva promosso il procedimento di esproprio; dell'atto per Notar R. Bissi del 16 febbraio 1990 (rep. n. 27412 racc. n. 8881), con cui la Forus s.p.a. (ora Maccarese s.p.a.) cedeva al Comune di Roma la porzione dell’area identificata al foglio 698, part. 334, ricevuto in copia a seguito di accesso agli atti del 13 febbraio 2023; di ogni altro atto menzionato o presupposto espressamente o implicitamente nell'atto per Notar R. Bissi del 16 febbraio 1990 (rep. n. 27412 racc. n. 8881); - per quanto di interesse, degli atti di ricognizione dei beni immobili con cui il Comune di Roma ha trasferito il proprio patrimonio immobiliare sul territorio al Comune di Fiumicino e segnatamente: la deliberazione n. 2280 del 13 giugno 1997, il decreto 532 del 13 luglio 2000 e il decreto 504/2002, oltre ad ogni atto collegato e presupposto non conosciuto; 2. per l'annullamento in parte qua dell'elenco immobili “tipo A” - Beni demaniali (aggiornato a dicembre 2022) del Comune di Fiumicino, ricevuto in copia a seguito di accesso agli atti del 15 marzo 2023; 3. nonché, per quanto occorrer possa, della deliberazione di Consiglio Comunale della Città di Fiumicino n. 23 del 20 aprile 2021 e del Regolamento sul canone unico con essa approvato in relazione ai commi 816-847 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di bilancio 2020).

Giustizia amministrativa202300858

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione dell’ingiunzione comunale di pagamento di euro 13.860,00 per occupazione sine titulo di un’area qualificata come demaniale stradale e degli atti presupposti, con istanza cautelare.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato l’ingiunzione del Comune di Fiumicino relativa al pagamento di indennità e sanzioni per l’occupazione sine titulo di un’area di circa 33 mq, nonché gli atti della procedura espropriativa, gli atti di trasferimento patrimoniale tra Roma Capitale e il Comune di Fiumicino, l’elenco comunale dei beni demaniali e, per quanto occorrente, la deliberazione e il regolamento comunale sul canone unico. Sono stati dedotti sei gruppi di censure: estraneità del destinatario e difetto di legittimazione passiva; difetto di giurisdizione; inefficacia originaria o sopravvenuta della procedura espropriativa; erronea qualificazione dell’area come bene demaniale e violazione delle norme civilistiche sulla demanialità e sull’usucapione; illegittimità del regolamento sul canone unico; mancata comunicazione di avvio del procedimento. Nel corso dell’istruttoria il Comune di Fiumicino ha proposto opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale. La questione decisiva è stata quindi verificare la ritualità e tempestività dell’opposizione e le conseguenze processuali sul ricorso straordinario e sull’istanza cautelare.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha rilevato che il Comune di Fiumicino aveva effettivamente depositato l’atto di opposizione al ricorso straordinario in data 29 maggio 2023. Ritenendo l’opposizione rituale e tempestiva, ha dichiarato il ricorso improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale, senza esaminare i motivi di merito e con assorbimento della domanda cautelare. La Sezione ha richiamato la funzione dell’opposizione quale strumento con cui ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge e ha ribadito che il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti al suo utilizzo.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione

L’opposizione proposta dal Comune di Fiumicino ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 è stata ritenuta rituale e tempestiva; il ricorso straordinario deve pertanto essere dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale.

Istanza cautelare

La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita in conseguenza dell’improcedibilità del ricorso per trasposizione.

Motivi di merito

Le censure relative all’ingiunzione, alla procedura espropriativa, alla natura demaniale dell’area, al regolamento sul canone unico e alla mancata comunicazione di avvio del procedimento non sono state esaminate.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

    La parte resistente può proporre opposizione al ricorso straordinario chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale; ove l’opposizione sia rituale e tempestiva, il ricorso straordinario diviene improcedibile.

  • d.P.R. n. 1199/1971

    Il ricorso straordinario è un rimedio alternativo a quello giurisdizionale e presuppone la concorde volontà delle parti al suo utilizzo.

  • Cons. Stato, sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396

    Richiamato quale precedente sul rapporto tra opposizione, trasposizione e natura alternativa del ricorso straordinario.

  • Cons. Stato, sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496

    Richiamato quale precedente sul principio secondo cui il ricorso straordinario presuppone la concorde volontà delle parti e può essere impedito dall’opposizione rituale della parte resistente.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, l’opposizione rituale e tempestiva della parte resistente ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 comporta la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale e l’improcedibilità del ricorso straordinario.
  • Il ricorso straordinario è un rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale e il suo utilizzo non può proseguire quando una parte eserciti validamente la facoltà di chiedere la trasposizione davanti al giudice precostituito per legge.
  • La proposizione dell’opposizione determina l’assorbimento dell’istanza cautelare formulata nell’ambito del ricorso straordinario, poiché la controversia deve essere trattata nella sede giurisdizionale competente.

Improcedibilità del ricorso straordinario per opposizione del Comune

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto da un privato contro il Comune di Fiumicino e nei confronti di una società privata. Il ricorrente aveva impugnato un’ingiunzione comunale di pagamento di euro 13.860,00 per indennità e sanzioni relative all’occupazione sine titulo di un’area ritenuta appartenente al demanio stradale, oltre a una serie di atti presupposti e collegati.

Atti impugnati e censure dedotte

L’impugnazione concerneva, tra l’altro, la procedura espropriativa dell’area, gli atti di trasferimento del patrimonio immobiliare tra Roma Capitale e il Comune di Fiumicino, l’elenco comunale dei beni demaniali e la deliberazione con cui era stato approvato il regolamento sul canone unico.

Il ricorrente aveva dedotto:

  • estraneità ai fatti e difetto di legittimazione passiva del destinatario dell’ingiunzione;
  • questioni attinenti alla giurisdizione;
  • inefficacia originaria o sopravvenuta della procedura espropriativa;
  • erronea qualificazione dell’area come bene demaniale e violazione delle norme del codice civile sulla demanialità e sull’usucapione;
  • illegittimità della disciplina comunale sul canone unico;
  • violazione dell’art. 7 della legge n. 241/1990 per mancata comunicazione di avvio del procedimento.

Opposizione del Comune e trasposizione

Nel corso dell’istruttoria il Ministero dell’interno ha riferito che il Comune di Fiumicino aveva notificato e depositato un atto di opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo che la controversia fosse trasferita in sede giurisdizionale.

La Sezione ha verificato che l’atto di opposizione era stato effettivamente depositato il 29 maggio 2023 e lo ha ritenuto rituale e tempestivo.

Valutazioni del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha ricordato che l’opposizione costituisce lo strumento attraverso il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge. Il ricorso straordinario è infatti un rimedio alternativo a quello giurisdizionale e presuppone la concorde volontà di tutte le parti circa il suo utilizzo.

Di conseguenza, la valida opposizione del Comune impedisce la prosecuzione del procedimento consultivo e determina l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione in sede giurisdizionale. Il Collegio non ha esaminato le censure sostanziali concernenti l’ingiunzione, la natura demaniale dell’area, la procedura espropriativa, il regolamento sul canone unico e il procedimento amministrativo.

Esito

Il parere ha concluso per l’improcedibilità del ricorso per trasposizione. L’istanza cautelare è stata dichiarata assorbita, mentre ogni questione di merito resta affidata alla sede giurisdizionale conseguente alla trasposizione.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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