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Ordinanza

Ordinanza n. 7261/2026 - Roma, Sezione 1T

per l’accertamento, previa adozione di misure cautelari, dell’illegittimità del silenzio serbato dalle Amministrazioni resistenti sull’istanza di Milena Messori “di nulla osta per proseguire, ai sensi degli artt. 27 lettera e) D.lgs. 286/98 e 40 D.P.R. 394/99, il rapporto domestico in corso all’estero” (a Lussemburgo) con Mamalumpong Lea dal 27.12.2022, caricata telematicamente il 29.01.2025 sul portale dello Sportello Unico per l’Immigrazione https://portaleservizi.dlci.interno.it/AliSportello/ali/home.htm, nonché con istanza kit 209 n. 593134599918, spedito da Mamalumpong Lea con raccomandata n. 3055999317373 del 18.03.2025 al Questore di Roma per la richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato in favore di Mamalumpong Lea; nonché per l’accertamento della sussistenza delle condizioni della pretesa sostanziale dedotta in giudizio da Mamalumpong Lea; - e condannare lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Roma e la Questura di Roma, nonché il Ministero dell’Interno a rilasciare a Mamalumpong Lea, non oltre il termine di giorni 30, il permesso di soggiorno per lavoro subordinato richiesto con istanza kit 209 n. 593134599918 spedito con raccomandata n. 055999317373 del 18.03.2025 al Questore di Roma e, per quanto di ragione, il nulla osta al lavoro oggetto dell’istanza di Messori Milena caricata telematicamente il 29 gennaio 2025 sul portale dello Sportello Unico per l’Immigrazione https://portaleservizi.dlci.interno.it/AliSportello/ali/home.htm, adottando le misure idonee ad assicurare l’attuazione del giudicato, compresa la nomina di un Commissario ad Acta;

Giustizia amministrativa202603657

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza di nulla osta al lavoro domestico all'estero e sulla richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha agito contro il silenzio delle amministrazioni sull'istanza presentata da una datrice di lavoro per ottenere il nulla osta necessario alla prosecuzione all'estero di un rapporto di lavoro domestico, nonché sull'istanza della ricorrente diretta al rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Ha chiesto anche l'accertamento della fondatezza della pretesa sostanziale e la condanna delle amministrazioni a rilasciare il permesso di soggiorno e, per quanto di competenza, il nulla osta. In giudizio è emerso un preavviso di rigetto della Questura, adottato il 15 aprile 2026. Il Collegio ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti sul "cortocircuito procedimentale" dedotto dalla ricorrente, sul malfunzionamento del sistema informatico dello Sportello Unico che avrebbe impedito il caricamento dell'istanza di nulla osta e sullo stato attuale dei procedimenti.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda sul silenzio né ha accertato la fondatezza della pretesa sostanziale. Ha disposto un incombente istruttorio a carico della Questura di Roma e dello Sportello Unico per l'Immigrazione, ciascuno per i profili di rispettiva competenza, imponendo di fornire puntuali chiarimenti sui fatti e sullo stato dei procedimenti entro 30 giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, se anteriore. Ha fissato la camera di consiglio per il prosieguo al 25 giugno 2026.

Norme richiamate

  • artt. 27, lett. e), d.lgs. 286/1998

    Richiamati nell'istanza di nulla osta per la prosecuzione all'estero di un rapporto di lavoro domestico; l'ordinanza non ne offre un'interpretazione.

  • art. 40 d.P.R. 394/1999

    Richiamato nell'istanza di nulla osta; l'ordinanza non ne offre un'interpretazione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEmersione, decreto flussi e nulla ostaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazione

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