Cassazione Penale, Sentenza n. 23071/2023 del 25/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della decisione che ha disposto la consegna all'autorità giudiziaria tedesca in esecuzione di mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Ingolstadt per frode informatica: acquisto, in 743 occasioni, di biglietti ferroviari tedeschi pagati con carte di credito di terzi ottenute mediante phishing, per un danno di circa 44.000 euro. Il ricorso alla Corte di cassazione si fonda su tre motivi: 1) violazione dell'art. 6, legge n. 69/2005 per mancanza di indicazione precisa del grado di partecipazione (il consegnando è indicato genericamente come "autore"); 2) violazione dell'art. 2, legge n. 69/2005 per mancata acquisizione di informazioni sul rischio di trattamenti inumani o degradanti nelle carceri tedesche; 3) violazione dell'art. 19, lett. b), legge n. 69/2005 per non avere subordinato la consegna alla successiva riconsegna in Italia per l'espiazione della pena, in presenza del presunto "radicamento" del ricorrente in Italia.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto che il mandato di arresto non fosse generico: indicava che il ricorrente "ha personalmente provveduto, mediante il sistema fraudolento del phishing, a procurarsi numeri di carte di credito non di sua pertinenza, che ha poi personalmente utilizzato per l'acquisto in frode di biglietti ferroviari", sicché la descrizione del ruolo personale era sufficiente per verificare la doppia punibilità (artt. 493-ter e 640 c.p.). Sul secondo motivo ha dichiarato il motivo generico e inammissibile in questa sede, osservando altresì che il rapporto del Comitato anti-tortura non documenta trattamenti fisici deliberati o sistematici pertinenti al caso. Sul terzo motivo ha ritenuto corretta e ragionevole la valutazione del radicamento negato dalla Corte d'appello: il ricorrente risultava residente in Italia solo dall'agosto 2018 (da meno di cinque anni), non aveva avuto permesso di soggiorno prima del 2018, il matrimonio e il contratto di locazione sono molto recenti, non conosce la lingua italiana; tali elementi non fondano la legittimità ed effettività della residenza necessarie per il riconoscimento del radicamento. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
legge n. 69 del 2005, art. 6
Richiede che il mandato di arresto europeo contenga elementi sufficienti per individuare il ruolo del consegnando; nel caso la Corte ha ritenuto soddisfacente la specificazione che il ricorrente "ha personalmente" utilizzato il phishing per procurarsi e utilizzare numeri di carte di credito.
legge n. 69 del 2005, art. 2
Impegna il giudice a non disporre la consegna se sussiste fondato rischio di trattamenti inumani o degradanti nello Stato richiedente; tuttavia eccezioni basate su condizioni carcerarie richiedono prove specifiche e pertinenti al caso e al luogo di detenzione, non semplici riferimenti a rapporti generali.
legge n. 69 del 2005, art. 19, lett. b)
Prevede la possibilità di rifiutare o condizionare l'esecuzione della consegna per soggetti "radicati" in Italia; il 'radicamento' si valuta sulla base di elementi di legittimità ed effettività della residenza (es. durata effettiva e legittima >=5 anni, permesso di soggiorno, integrazione linguistica, legami familiari e lavorativi).
codice penale, art. 493-ter e art. 640
Le condotte descritte (ottenere dati di carte con phishing e acquistare titoli con carte altrui) integrano reati puniti anche dall'ordinamento italiano, soddisfacendo così il requisito della doppia punibilità per l'esecuzione del mandato europeo.
codice di procedura penale, art. 616
Prevede la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; la Corte ha applicato tale norma condannando il ricorrente al pagamento delle spese.
Massime di principio
- Un mandato di arresto europeo può indicare il consegnando come "autore" senza essere nullo se il mandato descrive in modo chiaro e specifico le condotte che dimostrano la partecipazione personale (es. uso personale del phishing per procurare e utilizzare dati di carte).
- Le eccezioni basate sulle condizioni carcerarie nello Stato richiedente richiedono prove concrete e specifiche relative ai luoghi e ai rischi concreti di trattamenti contrari all'art. 3 CEDU; riferimenti generici a rapporti internazionali non sono normalmente sufficienti.
- Per ottenere la non consegna o la condizione della riconsegna per esecuzione della pena in Italia per "radicamento", occorre dimostrare una residenza legittima ed effettiva di lungo periodo (la giurisprudenza valuta elementi come permesso di soggiorno, durata continuativa della residenza, conoscenza della lingua, contratto di lavoro o di locazione stabile, legami familiari).
- La Corte di cassazione non riforma gli accertamenti di fatto del giudice di merito salvo vizi di diritto o manifesta illogicità; in sede di cassazione il sindacato è limitato alla verifica di violazioni di legge e motivazione.
- Condotte di acquisizione e utilizzo di dati di carte altrui ottenuti tramite phishing possono integrare reati penalmente rilevanti anche ai fini della cooperazione giudiziaria internazionale (doppia punibilità).
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