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Ordinanza

Ordinanza n. 110/2026 - Lecce, Sezione 2

per la correzione della sentenza n. 1559 del 25.11.2025, pronunciata da questa Sezione sul ricorso 887 del 2025;

Giustizia amministrativa202500887

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha accolto l’istanza ai sensi dell’art. 86, comma 3, c.p.a., ritenendo che l’importo effettivamente liquidato fosse quello indicato in cifre, pari a euro 1.500,00, mentre la dicitura “mille/00” costituisse un mero refuso redazionale. Ha quindi disposto la sostituzione delle parole “(mille/00)” con “(millecinquecento,00)” nel punto c) del dispositivo della sentenza n. 1559/2025. Le spese della fase di correzione sono state compensate.

TAR Puglia - Lecce, Sez. IIOrdinanzaaltro

Atto impugnato: Punto c) del dispositivo della sentenza n. 1559/2025, relativo alla liquidazione delle spese di lite in favore della controinteressata

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (controinteressata)

Prevale il privato

La controversia

La Cooperativa Sociale Lysithea ha presentato istanza di correzione di errore materiale della sentenza n. 1559 del 25 novembre 2025. L’errore riguardava il punto c) del dispositivo, nel quale l’importo delle spese di lite era indicato in cifre come euro 1.500,00, ma tra parentesi era riportata la dicitura “mille/00”, non corrispondente all’importo numerico. La parte ha chiesto la sostituzione della dicitura errata con quella corretta.

Norme richiamate

  • art. 86, comma 3, c.p.a.

    Consente la correzione degli errori materiali contenuti nei provvedimenti giurisdizionali; nel caso concreto è stato utilizzato per correggere il refuso nell’indicazione letterale dell’importo delle spese, lasciando invariato l’importo espresso in cifre.

Massime di principio

  • Quando il dispositivo di una pronuncia indica un importo in cifre e, tra parentesi, una diversa indicazione letterale dovuta a un refuso redazionale, l’importo corretto può essere individuato in quello numerico coerente con la statuizione e l’indicazione letterale può essere rettificata mediante il procedimento di correzione dell’errore materiale previsto dall’art. 86, comma 3, c.p.a.
  • La correzione dell’errore materiale non modifica il contenuto decisorio della pronuncia, ma elimina un’imprecisione meramente redazionale rendendo coerenti le diverse indicazioni contenute nel dispositivo.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo

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