Cassazione Civile, Sentenza n. 1604/2021 del 26/01/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza d'appello che aveva confermato la pronuncia di primo grado riconoscendo l'interposizione reale e disponendo il trasferimento di immobili a favore di Bernardino D'Amodio. La ricorrente allegava quattro motivi: (1) la scrittura del febbraio/marzo 2002, considerata atto confessorio e 'ricognitiva' del patto fiduciario, non avrebbe la forma prescritta per patti fiduciari su immobili e la Corte avrebbe erroneamente trattato la terza parte della scrittura come obbligazione autonoma; (2) mancata individuazione puntuale dei beni e improponibilità di forme equivalenti alla scrittura per il patto; (3) omissione da parte della Corte d'appello di esame di una scrittura del 22/3/2002 in cui Bernardino dichiara di aver versato somme ad Angelantonio per canoni percepiti, documento che potrebbe smentire l'esistenza del rapporto fiduciario; (4) profili edilizi e carenza di indicazione dei titoli edificatori/catastali che renderebbero inammissibile il trasferimento giudiziale.
La decisione
La Corte di Cassazione, investita anche dalle Sezioni Unite su profili di massima rilevanza, ha enunciato principi di diritto (tra cui che il patto fiduciario insistente su un acquisto effettuato dal fiduciario per conto del fiduciante non richiede forma scritta ad substantiam e che la dichiarazione unilaterale ricognitiva del fiduciario ha valore confermativo ed esonera il fiduciante dall'onere probatorio). Le S.U. hanno rigettato i primi due motivi e rimesso alla Sezione l'esame del terzo e quarto motivo. La Corte ha poi ritenuto il terzo motivo fondato per omissione di esame di un fatto decisivo (la scrittura del 22/3/2002) e ha dichiarato inammissibile il quarto per novità. Ha cassato la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e ha rinviato la causa alla Corte d'appello per nuovo esame, rimettendo anche la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 1325 cod. civ.
richiamato in relazione ai requisiti del contratto; contestazione sulla mancanza della forma per il patto fiduciario con oggetto immobiliare
art. 1418 cod. civ.
riferito al vizio di nullità per mancanza della forma richiesta per specifici negozi
art. 1324 cod. civ.
richiamato nel quadro della configurazione della causa del negozio e dell'assenza di causa giuridica autonoma nella dichiarazione
art. 2697 cod. civ.
richiama il principio della prova; la S.U. sancisce che la dichiarazione ricognitiva del fiduciario produce effetti probatori che alleggeriscono l'onere probatorio del fiduciante
art. 115 cod. proc. civ.
richiamato tra le norme processuali pertinenti alla valutazione probatoria e alla formazione della prova
art. 360 cod. proc. civ.
norma di rito che disciplina i motivi di ricorso per cassazione; specificata la rilevanza dei nn. 3,4,5 a cui i motivi sono stati assoggettati
art. 1174 cod. civ.
richiamato nella doglianza relativa all'adempimento/obbligo di trasferimento e alla natura dell'impegno
art. 1346 cod. civ.
citato in relazione ai limiti della valutazione delle 'forme equivalenti' e della determinazione dell'oggetto del negozio
art. 1988 cod. civ.
la Corte ha ritenuto che la dichiarazione ricognitiva del fiduciario realizzi un'astrazione processuale della causa ai sensi di tale norma, con effetto confermativo che solleva il fiduciante dall'onere della prova del rapporto fondamentale
art. 2932 cod. civ.
richiamato dalle parti con riferimento alla possibilità di valersi di forme equivalenti di prova; il giudice ha valutato la possibilità che l'atto pubblico d'acquisto potesse integrare elementi probatori sostitutivi della forma scritta
d.P.R. n. 380/2001, art. 46
cito in relazione a profili edilizi e sanatorie urbanistiche ritenute rilevanti dalla ricorrente ai fini dell'ammissibilità del trasferimento
L. n. 47/1985, art. 40
riferimento normativo in tema di titolo edificatorio invocato dalla ricorrente come questione incidentale sulla validità del trasferimento
Massime di principio
- Il patto fiduciario che sorge quando il fiduciario acquista per conto del fiduciante non richiede necessariamente la forma scritta ad substantiam per essere fatto valere, purché il rapporto sia adeguatamente provato in giudizio
- La dichiarazione unilaterale ricognitiva del fiduciario, pur non costituendo fonte autonoma di obbligazione, può avere valore confermativo tale da alleggerire l'onere probatorio del fiduciante (effetto di 'astrazione processuale')
- Il giudice di merito deve esaminare e risolvere specificamente eventuali documenti contraddittori che risultino decisivi per la ricostruzione del rapporto; l'omissione di valutazione di documenti rilevanti può giustificare la cassazione e il rinvio
- In Cassazione non sono ammesse doglianze novel se non erano state previamente sollevate in giudizio; questioni nuove possono essere dichiarate inammissibili
- Questioni tecnico-edilizie o di individuazione catastale rilevanti ai fini del trasferimento devono essere esplicitamente sollevate e valutate in sede di merito; la loro mancata discussione in appello può incidere sull'ammissibilità del motivo in Cassazione
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