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Sentenza

Sentenza n. 1613/2026 - Firenze, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501993

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Siena n. 154/2024, recante il riconoscimento del diritto alla carta del docente per l’anno scolastico 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza n. 154/2024 del Tribunale di Siena, Sezione lavoro, che aveva accertato il suo diritto a ottenere la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo per l’anno scolastico 2022/2023, nella misura di euro 500,00, oltre agli interessi legali dal dovuto al saldo, condannando il Ministero all’accredito dell’importo. La sentenza era stata notificata all’amministrazione il 29 luglio 2024, era passata in giudicato ed era decorso il termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996. Nonostante ciò, il Ministero non aveva dato esecuzione al giudicato e non si è costituito nel giudizio di ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda di ottemperanza, rilevando la definitività della sentenza del giudice ordinario, la rituale notifica a fini esecutivi, il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni e l’inottemperanza non contestata dell’amministrazione. Ha ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare immediata e integrale esecuzione al giudicato, accreditando alla ricorrente, mediante la carta del docente, euro 500,00 per l’anno scolastico 2022/2023, oltre agli interessi legali dal dovuto al saldo, entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza. Per l’eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato commissario ad acta il Direttore generale dell’Ufficio centrale di Bilancio del Ministero, o un funzionario delegato, con termine di sessanta giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato alla rifusione delle spese del giudizio, liquidate in euro 800,00 oltre accessori, da distrarsi in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell’azione di ottemperanza, esercitata per ottenere l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    Il termine dilatorio di centoventi giorni per l’avvio dell’esecuzione nei confronti dell’amministrazione è stato ritenuto rispettato, poiché la notifica della sentenza a fini esecutivi precedeva di oltre centoventi giorni la notifica del ricorso per ottemperanza.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    La norma è richiamata quale disposizione istitutiva della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti, oggetto del diritto riconosciuto dal giudicato da eseguire.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è esperibile per ottenere l’esecuzione di un giudicato formatosi su una sentenza del giudice ordinario quando l’amministrazione sia rimasta inadempiente rispetto agli obblighi conformativi o patrimoniali derivanti dalla decisione.
  • Ai fini dell’azione esecutiva nei confronti della pubblica amministrazione, la notifica della sentenza e il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996 costituiscono presupposti verificabili dal giudice dell’ottemperanza.
  • Accertata l’inottemperanza a un giudicato esecutivo, il giudice amministrativo può ordinare all’amministrazione di adempiere entro un termine determinato e nominare contestualmente un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia.
  • L’esecuzione del giudicato relativo a una condanna pecuniaria dell’amministrazione comprende anche il pagamento degli interessi legali riconosciuti dalla pronuncia da eseguire.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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