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Legge

L.R. Lazio 6/2015

Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua italiana dei segni e per la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva. Screening uditivo neonatale (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 6/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Lazio promuove il riconoscimento e l’uso della lingua italiana dei segni (LIS), l’accessibilità delle persone sorde a scuola, nei servizi pubblici, nella cultura e nella sanità, e istituisce lo screening uditivo neonatale. Prevede un regolamento attuativo e finanzia le misure con un fondo dedicato per il 2015-2017. Lo screening e gli interventi sanitari operano nel quadro del piano di rientro e degli atti commissariali.

Promozione della LIS, accessibilità delle persone sorde e screening uditivo neonatale nel Lazio

Promozione della LIS e accessibilità delle persone sorde

La legge della Regione Lazio persegue l’obiettivo di favorire il riconoscimento, la diffusione, l’acquisizione e l’uso della lingua italiana dei segni (LIS), in coerenza con i principi costituzionali e con la normativa statale e internazionale richiamata dal testo. La disciplina mira a garantire alle persone sorde pari accesso alla comunicazione, all’informazione, alla cultura, ai servizi pubblici e alle attività educative e formative nel territorio regionale.

Ambito di applicazione e principi generali

L’intervento regionale si fonda sui principi di libertà di scelta, non discriminazione e progettazione universale. Quest’ultima è intesa come ideazione e realizzazione di prodotti, ambienti, programmi e servizi fruibili da tutte le persone, indipendentemente da età e caratteristiche fisiche.

Interventi regionali nei diversi settori

La Regione sostiene una pluralità di azioni per rendere effettivo il diritto delle persone sorde alla partecipazione alla vita collettiva:

  • nei servizi educativi della prima infanzia favorisce l’uso della LIS, della lingua parlata e scritta e di ogni altra forma di comunicazione, nel rispetto della libertà di scelta;
  • nel diritto allo studio promuove servizi specialistici di assistenza alla comunicazione e di interpretariato in LIS per studenti sordi, in un’ottica di educazione bilingue e con l’uso di ausili tecnici idonei;
  • nella formazione professionale, nei servizi delle amministrazioni pubbliche locali e delle ASL e nella comunicazione istituzionale favorisce l’impiego della LIS e di nuove tecnologie, tra cui tablet e smartphone;
  • nelle prestazioni sanitarie prevede l’uso della LIS mediante un elenco di interpreti da utilizzare negli ospedali del territorio regionale;
  • per l’informazione televisiva sostiene, mediante intese con emittenti pubbliche e private locali e in particolare con la RAI regionale, telegiornali e programmi culturali o di interesse generale con sottotitolazione adeguata e traduzione simultanea in LIS;
  • per manifestazioni culturali ed eventi di pubblico interesse promuove strumenti e supporti tecnologici che rendano accessibile la fruizione da parte delle persone sorde;
  • promuove servizi di informazione e sensibilizzazione sulle modalità di comunicazione e sulle problematiche della sordità, avvalendosi di figure professionali qualificate;
  • valorizza la collaborazione con associazioni rappresentative delle persone sorde, con associazioni di professionisti del settore e con enti del terzo settore attivi in ricerca, formazione, progettazione ed erogazione di servizi.

Screening uditivo neonatale e sostegno alle famiglie

La Regione attiva presso ogni punto nascita regionale lo screening uditivo neonatale per la diagnosi precoce delle disabilità uditive. Inoltre, incentiva la formazione di equipe di sostegno alle famiglie con figli sordi e alle persone sorde, anche tramite sportelli presso le ASL, prevedendo la collaborazione tra figure mediche ed esperti con competenze psicologiche, linguistiche, educative e giuridiche.

Formazione di insegnanti e operatori

La legge prevede, tramite appositi regolamenti, il riconoscimento e la promozione di corsi di comunicazione e di interpretariato della LIS per insegnanti e operatori socio-sanitari, al fine di rafforzare la formazione professionalizzante nel settore della sordità.

Regime di attuazione nel settore sanitario

Per gli interventi previsti in materia di screening neonatale e formazione sanitaria, la legge stabilisce che, fino al termine del regime commissariale per il piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario regionale, le misure siano attuate solo se compatibili con gli atti adottati dal commissario ad acta.

Regolamento attuativo

La Giunta regionale deve adottare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge e sentita la commissione consiliare competente, un regolamento di attuazione contenente:

  • le disposizioni operative per gli interventi previsti sulla LIS e sull’accessibilità;
  • i criteri di ripartizione degli stanziamenti;
  • i metodi di verifica dell’attuazione della legge.

Copertura finanziaria

Per gli oneri derivanti dagli interventi sulla LIS è istituito un fondo specifico nell’ambito del programma “Interventi per la disabilità” della missione “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”. Al fondo sono destinate risorse pari a 100.000 euro per il 2015 e 250.000 euro per ciascuna delle annualità 2016 e 2017, prelevate dal bilancio regionale 2015-2017.

Valutazione di attualità

La disciplina mantiene interesse soprattutto per la parte organizzativa e di principio sull’accessibilità delle persone sorde, ma il capitolo finanziario è limitato al triennio 2015-2017 e dunque è temporalmente esaurito. Anche la previsione sullo screening neonatale si colloca nel contesto del piano regionale della prevenzione e degli atti commissariali successivi.

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