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Sentenza

Sentenza del 23/09/2016 n. 18676 - Corte di Cassazione

TRIBUTI (IN GENERALE) - DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - AGEVOLAZIONI VARIE - IN GENERE - Acquisto di immobile inserito in piano di recupero convenzionato - Benefici fiscali previsti dall'art. 5 della l. n. 168 del 1982 - Termine triennale di decadenza - Emissione della revoca prima della scadenza del termine - Irrilevanza - Condizioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la revoca delle agevolazioni fiscali previste dall'art. 5 della legge n. 168 del 1982, applicate in misura fissa alle imposte di registro, ipotecarie e catastali per l'acquisto di un immobile inserito in un piano di recupero convenzionato. La contribuente non aveva attuato il piano entro il termine triennale. Contestava l'applicabilità del termine triennale di decadenza, sostenendo l'applicazione di un termine più lungo, e deduceva inoltre che la revoca fosse illegittima perché notificata otto giorni prima della scadenza del triennio e perché il ritardo nell'esecuzione non sarebbe stato imputabile a lei.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione finanziaria, affermando che il contribuente conserva l'agevolazione solo se realizza la finalità dichiarata nell'atto di acquisto entro il termine triennale di decadenza previsto dall'art. 76 del d.P.R. n. 131 del 1986. È irrilevante che la revoca sia stata notificata otto giorni prima della scadenza, poiché la contribuente non aveva dimostrato che il piano fosse concretamente realizzabile nel breve periodo residuo. La Corte ha inoltre ritenuto irrilevante la non imputabilità del mancato recupero e ha escluso la possibilità di introdurre tardivamente tale difesa in appello. La sentenza d'appello è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato rigettato il ricorso originario della contribuente. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Legge 22 aprile 1982, n. 168, art. 5

    Benefici fiscali in misura fissa per l'acquisto di immobili inseriti in piani di recupero di iniziativa pubblica o privata convenzionati.

    L'agevolazione è condizionata all'effettiva attuazione del piano di recupero previsto nell'atto di acquisto; in mancanza dei requisiti, l'Amministrazione può revocarla.

  • D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 76

    Termine triennale di decadenza per l'esercizio del potere di accertamento dell'Ufficio.

    Il contribuente deve realizzare la finalità agevolata entro il triennio dalla registrazione dell'atto. Il termine costituisce il limite temporale entro il quale l'Amministrazione può contestare il mancato avveramento della condizione.

  • Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 33, comma 3

    La disposizione non è stata ritenuta applicabile alla specifica agevolazione prevista dalla legge n. 168 del 1982.

  • Codice civile, art. 2946

    Il termine ordinario decennale di prescrizione non si applica in sostituzione del termine triennale di decadenza previsto per il controllo dell'agevolazione.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, artt. 53, 57 e 61, e art. 32, comma 2

    Le disposizioni sono richiamate in relazione al divieto di modificare sostanzialmente le difese e le eccezioni nel giudizio d'appello.

Massime di principio

  • Quando un'agevolazione fiscale è subordinata alla realizzazione di un'opera o di una finalità entro un termine, il contribuente deve dimostrare il concreto e tempestivo avveramento della condizione; il semplice avvio dell'iter amministrativo o il possesso di un titolo edilizio non sono necessariamente sufficienti.
  • Per le agevolazioni collegate a un piano di recupero, il mancato completamento entro il termine triennale può comportare la revoca anche se il ritardo non dipende da una condotta colpevole del contribuente, salvo diversa specifica previsione normativa.
  • La notifica della revoca poco prima della scadenza del termine non rende automaticamente illegittimo l'atto: occorre provare che, nel periodo residuo, l'adempimento fosse concretamente possibile e realizzabile.
  • Il termine applicabile deve essere individuato nella disciplina specifica dell'agevolazione; non è possibile sostituire automaticamente un termine di decadenza con il termine ordinario decennale di prescrizione.
  • Le difese relative alla non imputabilità del ritardo devono essere dedotte tempestivamente nel ricorso introduttivo e non possono costituire una modifica sostanziale dell'impianto difensivo in appello.

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