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Sentenza

Sentenza del 26/02/2018 n. 22 - Comm. Trib. Prov. Biella

Accertamento redditi di capitale

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda l'accertamento di redditi di capitale derivanti da un contratto atipico e misto, avente a oggetto sia un investimento finanziario sia un mandato di investimento. Il contribuente aveva conferito somme di denaro, successivamente investite automaticamente insieme agli interessi maturati a scadenze periodiche. Il principio richiamato è che gli interessi e gli altri proventi derivanti dall'impiego del capitale costituiscono redditi di capitale e sono imponibili soltanto se effettivamente percepiti nel periodo d'imposta, senza possibilità di deduzione.

La decisione

Il testo non riporta lo svolgimento completo del processo né il dispositivo della sentenza. Dalla massima emerge tuttavia che il reddito di capitale deve essere assoggettato a imposizione nell'anno in cui il provento è percepito, anche quando il contratto preveda il reinvestimento automatico del capitale e degli interessi. Non è invece possibile determinare con certezza, sulla base delle sole informazioni disponibili, se il ricorso sia stato accolto o respinto.

Norme richiamate

  • Art. 45, comma 1, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

    I redditi di capitale sono costituiti dall'ammontare degli interessi, degli utili o degli altri proventi percepiti nel periodo d'imposta, senza alcuna deduzione.

    La norma è interpretata nel senso che gli interessi e gli altri proventi derivanti dall'impiego del capitale rilevano fiscalmente secondo il principio di percezione. Il successivo reinvestimento automatico dei proventi non ne esclude, di per sé, la percezione ai fini tributari, purché il reddito sia entrato nella disponibilità del contribuente nel periodo d'imposta.

Massime di principio

  • Gli interessi e gli altri proventi da investimenti finanziari sono generalmente tassabili nell'anno in cui sono percepiti, non necessariamente nell'anno in cui vengono materialmente prelevati.
  • Il reinvestimento automatico degli interessi maturati non impedisce la tassazione se il provento è stato accreditato o è comunque entrato nella disponibilità giuridica del contribuente.
  • Per stabilire l'imponibilità occorre esaminare il contratto, le modalità di contabilizzazione e la data in cui il provento è divenuto disponibile; la mera maturazione non sempre coincide con la percezione.
  • I redditi di capitale sono normalmente tassati al lordo, senza deduzione dei costi collegati alla produzione del reddito, salvo specifiche disposizioni applicabili.
  • La qualificazione fiscale dipende dalla sostanza economica dell'operazione: anche un contratto atipico o misto può generare redditi di capitale se remunera l'impiego di denaro.

Testo integrale

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