Sentenza del 26/02/2018 n. 24 - Comm. Trib. Prov. Biella
Accertamento da indagine finanziaria-bancaria
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNon è riportato l'esito di uno specifico giudizio, né sono indicati le parti, le domande, le eccezioni o il dispositivo della sentenza. Il solo principio richiamato è favorevole all'ammissibilità dell'estensione delle indagini bancarie ai conti di terzi, purché tale utilizzo sia collegato all'accertamento e adeguatamente giustificato.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il testo riguarda l'utilizzabilità delle indagini finanziarie e bancarie nei confronti di conti intestati a soggetti terzi, cioè non direttamente sottoposti all'attività di controllo. Viene affermato che, pur in assenza di una disciplina normativa espressa e specifica, tale estensione è stata riconosciuta dalla giurisprudenza, in particolare dalla Cassazione, sentenza n. 16062/2010.
Norme richiamate
Cassazione civile, sentenza n. 16062/2010
Nonostante la mancanza di normativa è acclarata l'estensibilità delle indagini ai conti di terzi ossia di soggetti non direttamente interessati all'attività di controllo
La giurisprudenza ammette che le indagini finanziarie possano riguardare anche rapporti bancari intestati a terzi estranei al controllo, quando vi siano elementi che rendano plausibile la riferibilità delle movimentazioni al contribuente accertato. Il dato bancario non determina automaticamente la pretesa tributaria, ma può costituire elemento presuntivo soggetto a valutazione e prova contraria.
Massime di principio
- L'Amministrazione finanziaria può estendere le indagini bancarie a conti intestati a soggetti terzi se esiste un collegamento concreto e motivato con il contribuente sottoposto a controllo.
- La mera intestazione del conto a un terzo non impedisce l'utilizzo dei relativi dati, ma l'Amministrazione deve spiegare perché le movimentazioni siano rilevanti per l'accertamento.
- Le risultanze bancarie costituiscono elementi presuntivi: il contribuente può contestarne la riferibilità, dimostrando la provenienza, la destinazione o l'estraneità delle somme.
- In assenza del testo completo della sentenza non è possibile individuare con certezza le parti, il dispositivo e il vincitore processuale; il principio richiamato riguarda soltanto l'ammissibilità dell'estensione delle indagini.
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