Cassazione Civile, Ordinanza n. 14415/2024 del 23/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (difensore)
La controversia
Nel procedimento originario definito con ordinanza della Corte di Cassazione n. 24605/2015, il ricorso proposto da una società contro il Comune era stato respinto con condanna della ricorrente al pagamento delle spese di lite. Il difensore del Comune, che nell'ambito di quel giudizio aveva chiesto la distrazione delle spese in proprio favore, ha proposto ricorso per correzione di errore materiale ex art. 391-bis c.p.c., deducendo che nel dispositivo dell'ordinanza era stata omessa, per mero errore materiale, la formula di distrazione, pur sussistendone il presupposto processuale risultante dagli atti.
La decisione
La Corte ha ritenuto che l'omessa distrazione delle spese nel dispositivo dell'ordinanza del 2015 costituiva un errore materiale emendabile. Ha quindi disposto la correzione del provvedimento, ordinando che nel dispositivo, dopo la parola "liquidate", venisse aggiunta la locuzione "e distratte in favore dell’Avvocato Giuseppe Vitolo", con mandato alla Cancelleria per le annotazioni di legge. Il ricorso è stato quindi accolto nei limiti della correzione richiesta.
Norme richiamate
art. 86 c.p.c.
È richiamato per qualificare la difesa personale del ricorrente nel procedimento di correzione.
art. 287 c.p.c.
È utilizzato come base normativa per la correzione degli errori materiali del provvedimento.
art. 391-bis c.p.c.
È richiamato per affermare che la correzione dell'errore materiale può essere disposta anche in relazione ai provvedimenti di legittimità.
art. 23 c.p.c.
È menzionato insieme all'art. 287 c.p.c. come riferimento procedurale per la correzione materiale.
art. 91 c.p.c.
È implicitamente richiamato dal riferimento alla condanna alle spese poi oggetto di distrazione, pur non essendo espressamente citato nel dispositivo riportato.
Massime di principio
- L'omessa distrazione delle spese in favore del difensore, quando la relativa istanza e i presupposti risultino dagli atti, integra un errore materiale emendabile mediante il procedimento di correzione.
- La correzione degli errori materiali può essere utilizzata anche per integrare il dispositivo di un'ordinanza della Corte di Cassazione, ove la modifica richiesta non comporti rivalutazione del merito ma solo l'adeguamento del testo al contenuto decisorio effettivamente voluto.
- Il procedimento di correzione ex art. 391-bis c.p.c. consente di apportare al dispositivo l'aggiunta necessaria a rendere esplicita la distrazione delle spese in favore del difensore che ne abbia diritto.
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