Sentenza n. 11045/2026 - Roma, Sezione 1
per l'annullamento del Bando di Concorso a sette posti di Procuratore dello Stato, ove interpretato in senso lesivo per il ricorrente, bandito con D.A.G. 30 Maggio 2025, pubblicato sulla G.U 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami – n. 46, del 13 giugno 2025, nonché pubblicato sul sito dell’Avvocatura dello Stato, sez. bandi di concorso, concorso avvocato e procuratore www.avvocaturastato.it/bandi-concorso/avvocato-e-procuratore, nella parte di interesse, e segnatamente nella parte in cui l’art. 2 “Per essere ammessi al concorso è necessario che i candidati siano in possesso dei seguenti requisiti:… - non aver superato il trentacinquesimo anno di età”; 2) degli allegati al bando sopra menzionato, ove ritenuto occorrente e nelle parti necessarie; 3) dell’Elenco ammessi sebbene non conosciuto; 4) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, tra cui: a. il Decreto di nomina della commissione esaminatrice; b. tutti gli atti e/o i verbali redatti dalla Commissione nella parte di interesse; c. degli esiti delle prove nella parte di interesse; d. della graduatoria di merito degli idonei e dei vincitori, e. tutti gli atti di convocazione, f. i contratti di lavoro eventualmente stipulati nelle more del giudizio; g. ogni altro atto istruttorio, sebbene, allo stato non conosciuto; g. le note prot. n. 227701 del 30 ottobre 2024 e prot. n. 75911 del 7 novembre 2024, nella parte di interesse per il ricorrente, con le quali rispettivamente, il Ministero delle Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato-Igop e la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, hanno autorizzato l’Avvocatura dello Stato, tra l’altro, ad assumere n. sette unità di procuratore dello Stato, a valere sulla ulteriore disponibilità residua del budget 2024, di cui al D.P.C.M. 31 luglio 2024, mediante l’indizione di un nuovo concorso pubblico, ove ritenuto occorrente e nelle parti necessarie, sebbene non conosciute;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: bando di concorso per sette posti di Procuratore dello Stato, nella parte in cui richiedeva di non aver superato il trentacinquesimo anno di età, nonché atti presupposti e consequenziali
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il bando di concorso bandito con D.A.G. 30 maggio 2025, contestando, nella parte di interesse, il requisito di ammissione consistente nel non aver superato il trentacinquesimo anno di età. Ha inoltre impugnato gli allegati al bando, l'elenco degli ammessi, gli atti della commissione, gli esiti delle prove, la graduatoria, gli eventuali contratti e le note con cui erano state autorizzate le assunzioni. Il giudice aveva ammesso cautelarmente il ricorrente a presentare la domanda di partecipazione al concorso. Successivamente, il ricorrente ha partecipato alle prove scritte, ma non ha consegnato gli elaborati, ritirandosi dalla procedura concorsuale.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. La partecipazione alle prove scritte senza consegna degli elaborati ha determinato il ritiro del ricorrente dalla procedura concorsuale, facendo venir meno l'utilità concreta e attuale di una decisione sull'impugnazione del requisito anagrafico del bando e sugli ulteriori atti della procedura. Le spese di lite sono state compensate tra tutte le parti.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
sopravvenuto difetto di interesse alla decisione della causa
La disposizione consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando, per fatti sopravvenuti, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione.
Massime di principio
- La mancata consegna degli elaborati dopo la partecipazione alle prove scritte, con conseguente ritiro dalla procedura concorsuale, determina il sopravvenuto difetto di interesse a ottenere l'annullamento del requisito di ammissione previsto dal bando, poiché viene meno l'utilità concreta e attuale della decisione.
- L'interesse a ricorrere deve permanere fino alla decisione; qualora fatti sopravvenuti rendano non più conseguibile dal ricorrente un'utilità concreta attraverso l'annullamento degli atti impugnati, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile.
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