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Sentenza

Sentenza n. 2984/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta del 25/10/2025 di un appuntamento per la presentazione della domanda di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513707

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di appuntamento del 25 ottobre 2025 per la presentazione della domanda di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha proposto un ricorso avverso il silenzio serbato dal MAECI e dalla competente rappresentanza diplomatica italiana a Islamabad sulla richiesta di ottenere un appuntamento per formalizzare la domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'Amministrazione ha comunicato di avere convocato la ricorrente per formalizzare l'istanza di visto; la ricorrente ne ha preso atto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che, nelle more del giudizio, l'Amministrazione aveva convocato la ricorrente per la presentazione formale della domanda di visto, realizzando così l'utilità perseguita con il ricorso. Le spese di lite sono state compensate, con salvezza del rimborso alla ricorrente del contributo unificato eventualmente versato, poiché la rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento entro un termine ritenuto ragionevole. È stata ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Massime di principio

  • Quando, nelle more di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta che soddisfa integralmente l'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La ragionevolezza del termine entro il quale l'amministrazione riscontra positivamente l'istanza può giustificare la compensazione delle spese di lite, ferma restando la possibilità di disporre il rimborso del contributo unificato eventualmente versato.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione e riparto
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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