Cassazione Penale, Sentenza n. 25827/2025 del 14/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Pirolo impugna per: 1) violazione del principio dell'effetto estensivo dell'impugnazione proposta da coimputati per motivi non esclusivamente personali; 2) nullità della sentenza di primo grado per omessa notifica al difensore dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare. Santoro impugna per: violazione di legge e manifesta illogicità della motivazione della Corte d'appello nel confermare la sentenza di primo grado e nel negare le circostanze attenuanti generiche, sostenendo che la decisione non ha adeguatamente considerato le deduzioni difensive.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Quanto a Pirolo, la Corte ha ritenuto incontestata la tardività dell'appello e ha escluso l'applicabilità dell'effetto estensivo perché l'impugnazione degli altri imputati non era fondata su motivi non esclusivamente personali né era dimostrata la riferibilità delle prestazioni fatturate al Pirolo; la censura sulla nullità processuale è stata ritenuta generica e manifestamente infondata. Quanto a Santoro, il ricorso è stato ritenuto generico e privo della necessaria correlazione con le ragioni poste a fondamento della sentenza impugnata (la Cassazione non riesamina i fatti ma valuta la conformità dei motivi di cassazione alla motivazione impugnata). Sono quindi confermate le statuizioni di merito e i ricorrenti sono condannati alle spese processuali e al versamento di €3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende (a titolo di aggravio previsto dall'art. 616 c.p.p. aumentato secondo la facoltà introdotta dall'art.1, comma 64, L. n.103/2017).
Norme richiamate
Norma sostanziale relativa a specifico reato tributario ascritto a Pirolo; usata per indicare il capo di imputazione
d.lgs. n. 74 del 2000, art. 10
Norma sostanziale relativa a specifico reato tributario ascritto a Pirolo; indicazione del capo di imputazione
Norma sostanziale relativa al reato ascritto a Santoro; usata per descrivere il capo di imputazione
Regola l'effetto estensivo dell'impugnazione: può operare solo se l'impugnazione del coimputato non è fondata su motivi esclusivamente personali; la Corte ha osservato che l'effetto estensivo non giustifica l'ammissione di un appello tardivo senza specifiche ragioni comuni
Prevede l'onere delle spese e la sanzione in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha irrogato le spese e una somma a titolo di ammenda per inammissibilità ascrivibile a colpa dei ricorrenti
legge n. 103 del 2017, art. 1, comma 64
Ha introdotto la facoltà di aumentare la sanzione prevista dall'art. 616 c.p.p.; la Corte l'ha esercitata fissando la somma di €3.000,00
Massime di principio
- Un appello tardivo non è automaticamente salvato dall'effetto estensivo dell'impugnazione di un coimputato: l'estensione è possibile solo se l'impugnazione dell'altro non si fonda su motivi esclusivamente personali e se esiste una correlazione effettiva tra le ragioni favorevoli dell'altro appello e la posizione del ricorrente
- In Cassazione non si rinnovano i giudizi di fatto: i motivi di ricorso devono criticare specificamente la ratio decidendi del provvedimento impugnato, con chiara correlazione tra le argomentazioni del ricorso e quelle della sentenza impugnata; motivi generici o scollegati sono inammissibili
- Le doglianze processuali (es. omissione di comunicazioni) devono essere formulate con precisione e dimostrate nel loro incidere sulla validità del processo o sulla posizione difensiva; affermazioni vaghe o prive di indicazione delle conseguenze giuridiche rischiano l'inammissibilità
- Chi propone ricorso in Cassazione ha l'onere di confrontarsi con le argomentazioni del giudice di merito e di indicarne i punti specifici di illegittimità: non è sufficiente chiedere un diverso apprezzamento dei fatti senza riferirsi criticamente alla motivazione impugnata
- L'inammissibilità per colpa del ricorrente può comportare l'aggravio delle sanzioni pecuniarie oltre il massimo edittale, ai sensi della normativa recentemente riformata; quindi è importante valutare la fondatezza formale del ricorso prima di proseguire
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