Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36578/2022 del 27/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.). Il difensore deduceva violazione dell'art. 99, comma 4, c.p. e vizio della motivazione nell'applicare l'aumento di pena per recidiva specifica reiterata infraquinquennale: contestava che la Corte avesse considerato solo le precedenti condanne senza spiegare perché il reato in esame fosse espressione di maggiore pericolosità del reo e osservava che uno dei due precedenti utilizzati è relativo a fatti posteriori a quello per cui si procede.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto adeguata la motivazione della Corte di appello che aveva qualificato il reato come espressione di maggiore riprovevolezza e accresciuta pericolosità, valutando la vicinanza cronologica e la particolare aggressività del fatto. Ha precisato che il richiamo a una condotta successiva non è utilizzato quale precedente ma come elemento confermativo della non occasionalità della condotta e della capacità delinquere, richiamando l'art. 133, comma 2, n. 3, c.p. La Corte ha altresì osservato che, sebbene la qualificazione formulata in sentenza sia in realtà recidiva specifica infraquinquennale (e non reiterata), l'aumento di pena è stato determinato nel rispetto dei criteri di legge. Condanna alle spese processuali a carico del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 337 cod. pen.

    Norma sanzionatoria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale; la Corte ha confermato la condanna per tale fattispecie, rilevando elementi di particolare aggressività nella condotta (accelerare costringendo un militare ad aggrapparsi alla portiera).

  • art. 99 cod. pen. (recidiva)

    Richiamato nella doglianza del ricorrente come norma violata nell'applicazione della recidiva. La Corte ha ritenuto corretta l'applicazione della recidiva specifica infraquinquennale e ha ritenuto che la motivazione spiegasse adeguatamente la ragione dell'aumento di pena, anche utilizzando elementi che confermano la non occasionalità della condotta.

  • art. 133, comma 2, n. 3, cod. pen.

    Consentirebbe di tener conto, ai fini della misura della pena e della pericolosità del soggetto, anche di elementi confermativi della capacità delinquere che siano cronologicamente posteriori al fatto per il quale si procede; la Corte ha richiamato questo principio per giustificare l'uso di condotte successive come indizio della non occasionalità e dell'accresciuta pericolosità.

Massime di principio

  • La qualificazione e l'applicazione della recidiva richiedono una motivazione che colleghi le precedenti condanne (o elementi di delinquere) alla maggiore riprovevolezza o pericolosità dell'evento oggetto di giudizio; non basta l'enunciazione formale dei precedenti.
  • Elementi di condotta successiva al reato per cui si procede possono essere utilizzati non come 'precedenti' ma come conferma della capacità delinquere o della non occasionalità della condotta, ai fini della valutazione della pericolosità e della determinazione della pena (art. 133, comma 2, n. 3, c.p.).
  • Anche se il giudice di merito descrive la fattispecie con una dicitura non perfettamente coincidente (es. recidiva reiterata vs recidiva specifica infraquinquennale), l'aumento di pena è legittimo purché sia rispettato il dettato normativo e i criteri legali di determinazione della pena siano applicati e motivati.
  • Nei reati contro l'autorità pubblica (es. resistenza a pubblico ufficiale) la presenza di circostanze che aumentano il rischio per l'incolumità dell'agente può giustificare una valutazione di maggiore riprovevolezza e un incremento sanzionatorio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.