Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1619/2026 - Roma, Sezione 2B

per l’annullamento del provvedimento di Roma Capitale, prot. n. CD/169053 del 7 dicembre 2023, avente a oggetto “S.C.I.A. in alternativa al P.d.C. in accertamento di conformità ai sensi del d.P.R. 380/01 e ss.mm.ii. e l.r. 15/08 e ss.mm.ii. Acquisita con prot. CD/161382 del 23/11/2023. Via Salaria 1157 – 1159 km 11+500. Provvedimento di inefficacia e archiviazione d’ufficio”; - della nota prot. n. 149622 del 23 novembre 2022 di Roma Capitale, recante “relazione relativa al sopralluogo eseguito nell’immobile ad uso pubblico esercizio sito in Via Salaria km 1157 – fabbricato posto nell’area di distribuzione carburante”;

Giustizia amministrativa202402117

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di inefficacia e archiviazione d'ufficio di una SCIA alternativa al permesso di costruire presentata in accertamento di conformità, nonché relazione di sopralluogo relativa a opere edilizie presso un pubblico esercizio ubicato in un'area di distribuzione carburante

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento di Roma Capitale che aveva dichiarato inefficace e archiviato d'ufficio la SCIA alternativa al permesso di costruire presentata in accertamento di conformità, nonché la relazione relativa al sopralluogo eseguito sull'immobile. Il testo riferisce genericamente che il ricorso conteneva doglianze articolate, senza riportarne il contenuto specifico. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché le difformità edilizie contestate erano state sanate e le opere abusive non sanabili erano state demolite. Roma Capitale ha aderito all'istanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la sanatoria delle difformità edilizie e la demolizione delle opere abusive non sanabili avevano fatto venir meno ogni utilità concreta della decisione sul merito: la ricorrente non avrebbe ottenuto alcun vantaggio neppure in caso di accoglimento. Il giudizio è stato definito in rito ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate tra le parti in ragione della complessità della vicenda e della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Dato atto di quanto allegato e dichiarato da entrambe le parti, ritiene che le circostanze di cui si è detto abbiano frustrato l’interesse alla decisione nel merito del ricorso, in quanto la ricorrente non trarrebbe alcun vantaggio dall’esito, anche ove fosse favorevole, del presente giudizio.

    La sopravvenuta perdita dell'utilità concreta derivante dalla decisione di merito determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Il ricorso giurisdizionale amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, per fatti verificatisi nel corso del giudizio, il ricorrente non può più conseguire alcuna utilità concreta e attuale dalla decisione, neppure se favorevole.
  • La sanatoria delle difformità edilizie contestate e la demolizione delle opere abusive non sanabili possono privare di utilità concreta il giudizio di annullamento dei provvedimenti edilizi che le riguardano, rendendo improcedibile il ricorso.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.