Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21067/2024 del 29/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduce tre motivi: 1) nullità della notificazione del decreto di citazione a giudizio per notifica a mezzo PEC al difensore invece che al domicilio eletto dall'imputato in udienza di convalida dell'arresto; l'elezione del domicilio contenuta nell'istanza di gratuito patrocinio non dovrebbe prevalere su quella resa in udienza; 2) vizi della motivazione sulla ritenuta responsabilità per il reato di resistenza, perché non è certo che l'imputato avesse spinto il motociclo per usare violenza piuttosto che per fuggire; 3) vizi di motivazione sulla ritenuta responsabilità per lesioni personali volontarie, dovendosi eventualmente riqualificare il fatto in lesioni colpose ai sensi dell'art. 590 c.p.

La decisione

Il primo motivo è stato ritenuto fondato e assorbente. La Corte di cassazione accerta la nullità della notificazione del decreto di citazione a giudizio sulla base della elezione di domicilio resa in udienza (17/02/2020) e non di quella precedentemente contenuta nell'istanza di patrocinio. Per questo annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone la trasmissione degli atti ad altra Sezione della Corte d'appello di Palermo per nuovo giudizio. I restanti motivi non sono stati esaminati in quanto assorbiti dalla nullità processuale accertata.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    Norma indicata come uno dei reati per cui l'imputato era stato condannato; la sentenza di cassazione non entra nel merito della qualificazione sostanziale a causa dell'annullamento per vizio procedurale

  • art. 582 c.p.

    Altro reato contestato (lesioni personali); la giudice di legittimità non si pronuncia sulla responsabilità sostanziale avendo ritenuto prevalente il vizio di notifica

  • art. 590 c.p.

    Articolo richiamato dal ricorrente per chiedere la riqualificazione in lesioni colpose; la Corte di cassazione non si è pronunciata nel merito per effetto dell'assorbimento del motivo di nullità

  • Sez. U., n. 42792 del 31/10/2001 (Policastro), Rv. 220092

    Giurisprudenza di legittimità citata per affermare che, in presenza del vizio processuale dedotto, il Collegio può accedere agli atti e decidere sulla nullità della notificazione

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio resa in udienza davanti al giudice prevale su una precedente indicazione contenuta in atti depositati (es. istanza di gratuito patrocinio): la notifica deve rispettare la volontà manifestata in udienza.
  • La notificazione del decreto di citazione a giudizio effettuata al difensore via PEC può essere nulla se, contestualmente, l'imputato ha eletto domicilio diverso in udienza e tale elezione non è stata considerata; la nullità tempestivamente eccepita comporta spesso l'annullamento della sentenza impugnata.
  • Quando sussiste una nullità processuale 'assorbente' (che colpisce il rito o la regolarità della partecipazione), i giudici di legittimità possono non esaminare i profili di merito e disporre il rinvio per nuovo giudizio.
  • Per evitare il rischio di nullità è opportuno che l'imputato e il difensore dichiarino in modo chiaro e ripetuto, e lo facciano verbalmente, il domicilio eletto; il difensore dovrebbe aggiornare tempestivamente le notifiche ufficiali nel fascicolo telematico e concordare con l'imputato l'indirizzo per le comunicazioni.
  • Se si contesta la qualificazione del fatto (es. volontarietà vs colpa nelle lesioni, o violenza vs fuga nella resistenza), tali questioni vanno comunque dedotte e documentate, ma la loro valutazione può rimanere sospesa se emerge una nullità procedurale che rende necessario un nuovo giudizio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.