Cassazione Penale, Sentenza n. 17449/2024 del 30/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Tre motivi: 1) error in procedendo per aver la Corte d'appello proceduto con la trattazione scritta ex art. 23-bis L. n. 176/2020 nonostante la difesa avesse ritualemente richiesto la discussione orale (istanza anche reiterata dopo la notificazione delle conclusioni del PM); 2) violazione di legge per avere il giudice di merito ritenuto la recidiva nel biennio ai sensi dell'art. 116 cod. strada nonostante la precedente condanna non fosse ancora passata in giudicato; 3) violazione per la mancata concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena nonostante la risalenza dei precedenti e l'avvenuto sconto delle pene detentive da anni.
La decisione
Il ricorso è stato accolto quanto al primo motivo (error in procedendo). La Corte di Cassazione ha rilevato che la Corte territoriale ha concluso il giudizio d'appello in forma cartolare senza consentire la discussione orale richiesta dalla difesa, determinando la nullità del giudizio d'appello. Le ulteriori censure sono state assorbite. La sentenza impugnata è stata annulata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi alla Corte d'appello di Firenze per un nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 23-bis L. n. 176 del 2020
La norma disciplina la trattazione cartolare dell'appello; tuttavia, se la difesa ha richiesto tempestivamente la discussione orale, la scelta della trattazione scritta senza garantire l'udienza orale comporta nullità del giudizio d'appello.
art. 116 cod. strada
Norma che prevede l'aggravamento per recidiva nel biennio; nel caso concreto si rileva la censura per l'applicazione della recidiva mentre la precedente condanna non era ancora definitiva, questione che è stata tuttavia assorbita dalla decisione per vizio procedurale.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Riferimento procedurale usato per enunciare i motivi di ricorso; disciplina l'enunciazione dei motivi nella cassazione.
Massime di principio
- Se la difesa richiede tempestivamente la discussione orale in appello, la Corte non può esaurire il giudizio esclusivamente per via cartolare senza consentire l'udienza orale: la mancata discussione orale determinata in presenza di una richiesta valida comporta la nullità del giudizio d'appello.
- La scelta della trattazione scritta ex art. 23-bis L. n. 176/2020 richiede l'assenza di una richiesta di discussione orale; la richiesta può essere reiterata anche dopo la notificazione delle conclusioni del PM e deve essere rispettata.
- Quando un vizio procedurale fondamentale (come la mancata udienza in presenza di richiesta) è accertato, le censure di merito (es. qualificazione della recidiva o concessione di benefici) possono rimanere assorbite e non esaminate dalla Corte di legittimità.
- Sulle questioni di recidiva e sulla concessione della sospensione condizionale della pena la valutazione resta di merito: se il precedente non è definitivo non è normalmente corretto fondare su di esso un'aggravante da recidiva; analogamente il riconoscimento di benefici (es. sospensione condizionale) richiede una valutazione complessiva dei precedenti e del tempo decorso.
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