Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 86/2026 - Palermo, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza -OMISSIS-del 15 ottobre 2025, con la quale il Dirigente del V Settore del Comune di Bagheria ha ingiunto la demolizione dell’immobile sito in Bagheria, via -OMISSIS-, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e conseguenziale.

Giustizia amministrativa202600106

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di un immobile abusivamente realizzato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale di demolizione, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo non risultano specificamente articolati i singoli motivi di ricorso. La ricorrente ha dedotto, comunque, l’illegittimità dell’ingiunzione, anche in relazione alla presentazione di due istanze di condono edilizio. Tali istanze erano state rigettate e il ricorso proposto contro il diniego di condono era stato respinto con una precedente sentenza del medesimo Tribunale, non sospesa in sede cautelare d’appello.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a., ritenendo insussistenti sufficienti profili di fondatezza. Ha affermato che l’ingiunzione di demolizione costituisce atto dovuto in presenza di un immobile abusivamente realizzato. La presentazione delle istanze di condono non modifica tale conclusione, poiché le istanze erano state rigettate e la sentenza che aveva respinto il ricorso contro il diniego non risultava sospesa cautelarmente in appello. La misura cautelare è stata quindi negata. La ricorrente è stata condannata alla rifusione delle spese della fase cautelare in favore del Comune, liquidate in € 750,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata e respinta per l’insufficienza dei profili di fondatezza del ricorso.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In presenza di un immobile abusivamente realizzato, l’ingiunzione di demolizione costituisce atto dovuto dell’amministrazione, sicché la domanda cautelare avverso tale atto non può essere accolta in assenza di sufficienti profili di fondatezza.
  • La mera presentazione di istanze di condono edilizio non impedisce la demolizione quando le istanze siano state rigettate e il ricorso contro il diniego sia stato respinto con sentenza non sospesa cautelarmente.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.