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Sentenza

Sentenza n. 14859/2026 - Roma, Sezione 3B

Per l'esecuzione del giudicato costituito dalla sentenza n. 1670/2024 emessa dal Tribunale Ordinario di Velletri, Sezione Lavoro, all'esito del procedimento di cui al R.G. n. 6068/2022, pubblicata in data 21/11/2024.

Giustizia amministrativa202600494

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché l'amministrazione aveva integralmente eseguito la sentenza oggetto del giudizio di ottemperanza e la ricorrente aveva confermato il pagamento ricevuto. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o contestata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Velletri, Sezione Lavoro, n. 1670/2024

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione debitrice)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione del giudicato costituito dalla sentenza del Tribunale ordinario di Velletri, Sezione Lavoro, n. 1670/2024. Nel corso del giudizio di ottemperanza, il Ministero ha depositato documentazione dalla quale risultava l'integrale adempimento della pronuncia, in particolare mediante il pagamento dovuto alla ricorrente. A seguito della richiesta di chiarimenti formulata dal TAR, la ricorrente ha confermato l'avvenuto pagamento.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    L'integrale esecuzione della pronuncia oggetto del giudizio di ottemperanza determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale esecuzione della pronuncia presupposta da parte dell'amministrazione determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • La conferma del pagamento o dell'altra attività satisfattiva da parte del creditore esecutante è idonea a dimostrare il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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