Cassazione Penale, Sentenza n. 23993/2022 del 22/06/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva respinto l'istanza di riesame del sequestro conservativo disposto a favore della parte civile nei limiti della provvisionale di Euro 3.000.000. L'unico motivo dedotto era la violazione di legge (artt. 320, 539 e 540 c.p.p.), sostenendo che l'avvenuto inizio dell'azione esecutiva della parte civile (pignoramento basato sulla condanna provvisionale immediatamente esecutiva) fosse incompatibile con la continuazione del sequestro conservativo e che, perciò, il sequestro dovesse essere revocato
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha enunciato il principio di diritto secondo cui, quando il sequestro conservativo è stato ordinato esclusivamente nei limiti della provvisionale riconosciuta alla parte civile, esso cessa di assolvere la sua funzione di garanzia nel momento in cui la parte civile procede al pignoramento dei beni dell'imputato in forza dell'immediata esecutività della condanna alla provvisionale. La Suprema Corte ha così annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di Bergamo per un nuovo esame alla luce del principio enunciato. In sostanza il Collegio ha ritenuto che l'inizio dell'esecuzione forzata mediante pignoramento realizza già l'utilità che il sequestro mirava a garantire e quindi il sequestro, limitato alla provvisionale, perde la sua funzione
Norme richiamate
art. 320 cod. proc. pen.
comma 1: il sequestro conservativo, al momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna, si trasforma in pignoramento
Il Collegio ha richiamato l'art. 320 c.p.p. per spiegare che il pignoramento ottenuto in esecuzione della provvisionale realizza l'utilità per cui era stato disposto il sequestro conservativo
art. 539 cod. proc. pen.
comma 2 e 2-bis: disciplina della provvisionale a favore della parte civile e della sua immediata esecutività
La sentenza rileva che la provvisionale riconosciuta ai sensi dell'art. 539, commi 2 o 2-bis, produce immediata esecutività che consente alla parte civile di pignorare i beni dell'imputato e quindi di conseguire la garanzia che il sequestro mirava a preservare
art. 540 cod. proc. pen.
Richiamato nel motivo di ricorso ma non oggetto di specifica interpretazione autonoma: inserito tra le norme contestate dall'impugnante
art. 2740 cod. civ.
Richiamato per definire la responsabilità patrimoniale dell'imputato che il sequestro conservativo intendeva garantire, ossia la regola generale della responsabilità patrimoniale per i debiti
art. 173, comma 2, disp. att. cod. proc. pen.
Utilizzato come base formale per l'enunciazione del principio di diritto da parte della Corte (ai sensi del potere di enunciare principio di diritto)
Giurisprudenza: Sez. U, Sent. n. 30 del 25/10/2000 (Poggi Longostrevi)
Richiamata per il principio generale che il sequestro conservativo mira a prevenire la dispersione delle garanzie patrimoniali dell'imputato
Giurisprudenza: Sez. 1, Sent. n. 46030 del 26/09/2014 (Lumina)
Riferimento per il principio secondo cui l'integrale soddisfazione del credito fa venire meno la funzione del sequestro conservativo e ne comporta la revoca
Giurisprudenza: Sez. 1, Sent. n. 45343 del 10/09/2019 (C.)
La Corte distingue il precedente: non sempre il sequestro perde effetto parziale per l'importo già soddisfatto, ma nel caso concreto il giudice che dispose il sequestro lo aveva limitato ai soli diritti derivanti dalla provvisionale, rendendo irrilevante la copertura di eventuali danni residui
Massime di principio
- Il sequestro conservativo ha funzione di garanzia patrimoniale: perde la sua ragion d'essere quando la parte civile ottiene attraverso l'esecuzione forzata (pignoramento) l'utilità che il sequestro mirava a preservare
- Se il sequestro è stato disposto esclusivamente nei limiti della provvisionale, l'avvio dell'esecuzione immediatamente esecutiva sulla stessa provvisionale determina la cessazione della funzione del sequestro nel momento del pignoramento
- La coesistenza formale di titoli (sequestro conservativo e condanna provvisionale) è possibile fino a quando non si realizza l'esecuzione: la duplicazione di titoli diventa problematica solo al momento dell'esecuzione e la relativa valutazione è rimessa al giudice dell'esecuzione civile
- Se il sequestro copre importi o diritti diversi o più ampi rispetto alla provvisionale, occorre valutare distintamente se e quanto debba essere revocato o mantenuto; la decisione dipende dal contenuto e dai limiti della misura cautelare originaria
- In situazioni analoghe, per ottenere la revoca del sequestro è efficace dimostrare che la parte creditrice ha già iniziato l'esecuzione mediante pignoramento sulla base della provvisionale immediatamente esecutiva
- La valutazione delle misure cautelari deve considerare la funzione concreta della misura: quando la funzione è esaurita da atti esecutivi intervenuti, il sequestro deve essere revocato
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