Salta al contenuto
Parere

Parere n. 218/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto con deposito diretto ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, dalla Royal bus Port of Rome s.r.l. contro il Comune di Civitavecchia e nei confronti della Argo s.r.l. in Liquidazione per l'annullamento della deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Civitavecchia n. 102 dl 15 giugno 2017, pubblicata dal 15 al 30 giugno 2017 all’Albo Pretorio dello stesso Comune.

Giustizia amministrativa201701937

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione della deliberazione della Giunta comunale di Civitavecchia n. 102 del 15 giugno 2017

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La ricorrente ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, per l’annullamento della deliberazione della Giunta comunale di Civitavecchia n. 102 del 15 giugno 2017. Sono stati dedotti cinque motivi, relativi, tra l’altro, alla violazione dell’art. 3 e dell’art. 97 Cost., dell’art. 7 del codice della strada, dell’art. 12 del d.l. n. 223/2006, dell’art. 3 della legge n. 241/1990, dell’art. 21-septies della legge n. 241/1990 e dell’art. 4 della legge n. 30/1998, nonché a disparità di trattamento, difetto di istruttoria, difetto di motivazione, travisamento dei fatti, irragionevolezza, sviamento ed elusione del giudicato. L’istanza cautelare era stata respinta con il parere interlocutorio n. 95/2018. Successivamente il Comune ha comunicato che, a seguito dell’opposizione ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, il ricorso era stato trasposto e riassunto davanti al TAR Lazio, sede di Roma, nel procedimento n. 1337/2018, definito con decreto di perenzione n. 3888/2023. La ricorrente, dichiarata fallita nelle more, non ha fornito osservazioni sulla permanenza dell’interesse o su eventuali cause di improcedibilità.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha dichiarato il ricorso improcedibile per trasposizione, prendendo atto che, a seguito dell’opposizione dell’amministrazione, la controversia era stata trasferita nella sede giurisdizionale del TAR Lazio ed era stata successivamente definita con decreto di perenzione. Non sono stati esaminati i cinque motivi di ricorso nel merito, né è stata adottata una nuova pronuncia sull’istanza cautelare, già respinta con il parere interlocutorio n. 95/2018.

Osservazioni

Trasposizione del ricorso straordinario

A seguito dell’opposizione ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, il ricorso è stato riassunto davanti al TAR Lazio – Roma e, pertanto, non può più essere definito nella sede straordinaria.

Definizione del giudizio davanti al TAR

Il giudizio trasposto, iscritto al n. 1337/2018, è stato definito con decreto di perenzione n. 3888/2023 del 15 giugno 2023; tale sopravvenienza determina l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    La disposizione è richiamata quale base per il deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato.

  • art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

    L’opposizione dell’amministrazione comporta la trasposizione del ricorso straordinario nella sede giurisdizionale davanti al giudice amministrativo competente.

  • art. 3 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente a sostegno della censura di violazione dell’eguaglianza e del divieto di disparità di trattamento.

  • art. 97 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente in relazione al principio di buon andamento della pubblica amministrazione.

  • art. 7 d.lgs. n. 285/1992

    Richiamato tra le disposizioni asseritamente violate dall’amministrazione comunale.

  • art. 12 d.l. n. 223/2006, convertito dalla l. n. 248/2006

    Richiamato dalla ricorrente quale parametro di legittimità della deliberazione impugnata.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    Richiamato per contestare il difetto di motivazione della deliberazione.

  • art. 21-septies l. n. 241/1990

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alla dedotta nullità o elusione del giudicato.

  • art. 4 l. n. 30/1998

    Richiamato quale parametro della censura di violazione e falsa applicazione di legge.

Massime di principio

  • Quando un ricorso straordinario è trasferito nella sede giurisdizionale a seguito dell’opposizione prevista dall’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, la controversia non può più essere definita nel procedimento straordinario.
  • La successiva definizione del giudizio trasposto davanti al TAR, nel caso esaminato mediante decreto di perenzione, determina l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione.

Improcedibilità per trasposizione di un ricorso straordinario

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da una società privata contro il Comune di Civitavecchia, con Argo s.r.l. in liquidazione quale controinteressata. Il ricorso riguardava la deliberazione della Giunta comunale n. 102 del 15 giugno 2017.

Premesse e motivi del ricorso

La ricorrente aveva chiesto l’annullamento dell’atto, previa sospensione cautelare, deducendo cinque motivi concernenti:

  • violazione degli artt. 3 e 97 Cost., dell’art. 7 del codice della strada e dell’art. 12 del d.l. n. 223/2006;
  • disparità di trattamento, irragionevolezza e violazione del principio di buon andamento;
  • difetto di istruttoria, difetto di motivazione, travisamento dei fatti;
  • sviamento di potere ed elusione o violazione del giudicato;
  • violazione e falsa applicazione dell’art. 4 della legge n. 30/1998.

Istanza cautelare e parere interlocutorio

L’istanza cautelare era stata respinta con il parere interlocutorio n. 95/2018 del 9 gennaio 2018. Con il medesimo parere la Sezione aveva disposto ulteriori adempimenti istruttori e richiesto all’amministrazione la relazione prevista per il procedimento relativo al ricorso straordinario.

Gli incombenti non risultano essere stati adempiuti. Nel 2024 la Sezione ha quindi chiesto alle parti di comunicare se persistesse l’interesse alla definizione del ricorso o se fossero sopravvenute cause di improcedibilità.

Trasposizione davanti al TAR

Il Comune di Civitavecchia ha comunicato che, in seguito all’opposizione proposta ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, il ricorso era stato trasposto e riassunto davanti al TAR Lazio, sede di Roma, con numero di ruolo generale 1337/2018.

Il giudizio davanti al TAR è stato definito con decreto di perenzione n. 3888/2023 del 15 giugno 2023. Il Comune ha inoltre riferito che, nelle more, la società ricorrente era stata dichiarata fallita. La ricorrente non ha fornito riscontro alla richiesta della Sezione.

Valutazioni del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto attendibili le informazioni fornite dal Comune e ha rilevato che la trasposizione del ricorso nella sede giurisdizionale, seguita dalla definizione del giudizio davanti al TAR, impedisce la prosecuzione del procedimento straordinario.

Il Consiglio di Stato non ha quindi esaminato nel merito le censure dedotte contro la deliberazione comunale. La sopravvenuta definizione del giudizio trasposto ha comportato la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per trasposizione.

Conclusioni

Il parere conclusivo è nel senso che il ricorso straordinario debba essere dichiarato improcedibile per trasposizione.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.