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Sentenza

Sentenza n. 13849/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’ottemperanza alla Sent. n. 5049/2025 pubbl. il 29/04/2025 RG n. 18780/2024, presso Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, Giudice Dott. Antonio TIZZANO entro il termine di giorni 30, dalla comunicazione della Sentenza del Tar, nominando, fin da ora, un commissario ad acta che intervenga in sostituzione dell'amministrazione alla scadenza del predetto termine;

Giustizia amministrativa202601969

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione lavoro, n. 5049/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza chiedendo l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione lavoro, n. 5049/2025. Ha dedotto l'inadempimento del Ministero rispetto agli obblighi derivanti dal titolo giudiziale. Il TAR ha rilevato che, ai sensi dell'art. 112, comma 2, c.p.a., l'ottemperanza può essere proposta per ottenere l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti equiparati del giudice ordinario. Nel caso di sentenze civili rese in funzione di giudice del lavoro, il giudizio di ottemperanza ha natura meramente esecutiva e resta limitato all'accertamento dell'inadempimento o dell'elusione del giudicato, senza possibilità di introdurre accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione. A fronte delle allegazioni della ricorrente, il Ministero non ha fornito chiarimenti o indicazioni circa la corretta esecuzione della sentenza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha condannato il Ministero a dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Roma n. 5049/2025 entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Ha nominato quale commissario ad acta il direttore generale del Ministero competente per materia, con facoltà di delega e senza compenso, attribuendogli il compito di provvedere, in caso di ulteriore inadempimento, entro 90 giorni dalla scadenza del termine assegnato all'Amministrazione, anche sostituendosi o superando il dissenso di altre Amministrazioni. Il TAR ha escluso, allo stato, la condanna al pagamento di penalità di mora, precisando che tale misura potrà essere richiesta in caso di perdurante inottemperanza oltre i termini assegnati. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 800 euro di spese processuali, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, c.p.a.

    l’azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l’attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l’adempimento dell’obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato

    La disposizione consente di promuovere l'ottemperanza anche per ottenere l'attuazione di sentenze del giudice ordinario, imponendo alla pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti equiparati del giudice ordinario quando la pubblica amministrazione sia tenuta a conformarvisi.
  • Quando l'ottemperanza riguarda una sentenza civile resa dal giudice del lavoro, il giudizio ha natura meramente esecutiva e deve limitarsi all'accertamento dell'inadempimento o dell'elusione del giudicato, senza consentire nuovi accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione.
  • Se il privato allega l'inadempimento dell'amministrazione rispetto a un titolo giudiziale e l'amministrazione non fornisce chiarimenti o indicazioni sulla corretta esecuzione, il giudice può accertare l'inottemperanza e ordinare l'esecuzione del titolo.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare contestualmente un commissario ad acta destinato a intervenire, anche con facoltà di delega, in caso di inutile decorso del termine.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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