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Sentenza

Sentenza n. 12703/2026 - Roma, Sezione 3B

per l’ottemperanza della sentenza della Corte d’Appello di Roma – Sez. Lavoro n. 1552/2017 del 23.03.2017 3 (n. 5255/2013 RG).

Giustizia amministrativa202602592

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata ottemperanza alla sentenza della Corte d'Appello di Roma, Sezione Lavoro, n. 1552/2017

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha proposto un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza della Corte d'Appello di Roma, Sezione Lavoro, n. 1552/2017. Prima della decisione, con nota del 7 luglio 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso. Non risultano dedotti ulteriori motivi di illegittimità o contestazioni nel merito dell'attività amministrativa.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il giudice ha ritenuto che, in applicazione del principio della domanda, il processo amministrativo resta nella disponibilità della parte che lo ha introdotto e non può essere deciso nel merito quando essa dichiari, prima della decisione, di non avere più interesse alla pronuncia richiesta. Le spese processuali sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel quadro della decisione sul giudizio di ottemperanza.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa prima della definizione nel merito, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse quando non residui un'utilità concreta e attuale dalla pronuncia giudiziale.
  • In applicazione del principio della domanda, il processo amministrativo resta nella disponibilità della parte che lo ha introdotto; il giudice non può decidere nel merito una domanda di ottemperanza quando il ricorrente abbia manifestato il venir meno dell'interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad acta

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