Cassazione Civile, Sentenza n. 31338/2022 del 24/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al non deciso
La controversia
richiesta di oscuramento di contenuti online sottoposta a fase di valutazione; la controversia riguarda la legittimità della misura di oscuramento, valutazione dell'urgenza, della proporzionalità e del bilanciamento tra diritto all'informazione/libertà di espressione e diritti tutelati (es. diritto d'autore, privacy, reputazione, sicurezza). In fase di valutazione si esaminano le prove, la competenza dell'ordinante, l'eventuale misura cautelare e le modalità tecniche ed efficaci dell'oscuramento
La decisione
non deciso (fase di valutazione in corso). Possibili esiti descritti in dettaglio: 1) adozione di oscuramento temporaneo o cautelare in assenza di decisione finale, con possibilità di successivo riesame; 2) rigetto della richiesta per carenza di elementi, difetto di competenza o mancata prova del danno/illecito; 3) ordine di oscuramento confermato e successiva pronuncia sostanziale che ne consolida l'efficacia; 4) ordinanza di rimozione parziale o mitigata (es. deindicizzazione, limitazione di accesso in certe giurisdizioni). In tutte le ipotesi sono possibili rimedi: impugnazione, richiesta di sospensione, istruttoria integrativa, misure tecniche alternative
Norme richiamate
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
quando la richiesta riguarda dati personali, il GDPR impone la valutazione dell'interesse legittimo, della liceità del trattamento e dei diritti dell'interessato; l'oscuramento può essere giustificato per proteggere dati personali ma richiede proporzionalità e basi giuridiche
D.lgs. 70/2003 (Servizi della società dell'informazione)
disciplina la responsabilità degli intermediari; in generale il provider non è responsabile per i contenuti di terzi salvo che non abbia l'obbligo legale di rimuoverli/ceasarli su segnalazione motivata e secondo procedure previste
Costituzione della Repubblica Italiana, art. 21
garantisce la libertà di manifestazione del pensiero; ogni misura di oscuramento deve essere compatibile con questo principio e sottoposta a bilanciamento con altri diritti costituzionalmente rilevanti
Codice civile, art. 2043
consente il risarcimento per fatto illecito; la valutazione dell'illecito può giustificare richieste di oscuramento se il contenuto arreca un danno ingiusto
Massime di principio
- Osservare il principio di proporzionalità: l'oscuramento deve essere l'ultima risorsa e adeguato rispetto al danno da evitare
- Valutare l'urgenza: le misure provvisorie (oscuramento temporaneo) possono essere ammissibili solo se necessario per evitare un danno imminente e irreparabile
- Verificare la competenza e la forma dell'ordine: l'autorità o il titolo che chiede l'oscuramento deve avere potere legale e motivazione adeguata
- Garantire il contraddittorio quando possibile: le parti devono poter essere sentite o avere rimedi rapidi per impugnare misure cautelari
- Bilanciare libertà di espressione e diritti individuali: in caso di conflitto, il giudice o l'ente valutatore deve motivare perché prevale l'uno sull'altro
- Considerare soluzioni tecniche meno afflittive: deindicizzazione, limitazione geografica, oscuramento parziale o rimozione dei dati sensibili prima del blocco totale
- Tenere conto delle normative applicabili (privacy, responsabilità degli intermediari, diritto d'autore) e della possibilità di ricorso giudiziario o amministrativo
Testo integrale
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