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Sentenza

Sentenza n. 1446/2026 - Bologna, Sezione 2

Giustizia amministrativa202300060

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: mancata applicazione della Convenzione del 2012 relativa al trasferimento all’Unione delle funzioni di polizia municipale e protezione civile, con conseguente richiesta di restituzione di somme

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (enti associati)

La controversia

Il Comune ricorrente ha chiesto di accertare la perdurante vigenza della Convenzione del 2012, che prevedeva la ripartizione dei proventi delle sanzioni stradali secondo il criterio della territorialità, nonché di condannare l’Unione e gli altri Comuni alla restituzione delle somme che sarebbero state indebitamente trattenute o ripartite secondo criteri diversi. Il ricorrente ha sostenuto che la modifica del 2016 non fosse efficace nei suoi confronti, poiché non era stata approvata dal Consiglio comunale né sottoscritta dal Comune, e ha invocato la disciplina degli accordi tra pubbliche amministrazioni di cui all’art. 15 l. 241/1990. Ha inoltre rappresentato che l’Unione avrebbe riconosciuto il debito mediante una proposta transattiva del commissario straordinario. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito il difetto di giurisdizione, l’inammissibilità per carenza di legittimazione e interesse, la tardività sostanziale della domanda, l’acquiescenza agli atti modificativi e ai bilanci dell’Unione, nonché la genericità e contraddittorietà delle pretese.

La decisione

Il TAR ha respinto l’eccezione di difetto di giurisdizione, affermando che gli accordi tra pubbliche amministrazioni per lo svolgimento coordinato di funzioni e servizi, sottoscritti ai sensi dell’art. 30 TUEL, costituiscono una species degli accordi ex art. 15 l. 241/1990 e che le relative controversie rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133 c.p.a. Ha però escluso che la proposta del commissario straordinario costituisse riconoscimento del debito, poiché essa precisava che le simulazioni non comportavano riconoscimento di obbligazioni pecuniarie e accettava la regolamentazione introdotta nel 2016. Nel merito processuale, il Collegio ha rilevato che il Comune ricorrente aveva votato favorevolmente la modifica della Convenzione nel Consiglio dell’Unione e aveva approvato, negli anni successivi, i bilanci fondati sui nuovi criteri di ripartizione, senza impugnare né la deliberazione del 2016 né gli atti applicativi. Tale condotta è stata qualificata come acquiescenza, idonea a escludere la legittimazione ad agire e a rendere non più contestabili gli atti amministrativi adottati tra il 2016 e il 2019. La domanda di accertamento è stata quindi ritenuta inammissibile, poiché mirava sostanzialmente a ottenere la caducazione indiretta di provvedimenti amministrativi non tempestivamente impugnati, eludendo i termini decadenziali. Il TAR ha compensato integralmente le spese di giudizio.

Norme richiamate

  • art. 15 l. 241/1990

    Anche al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 14, le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune

    Gli accordi tra pubbliche amministrazioni costituiscono il fondamento della cooperazione amministrativa; gli accordi stipulati ai sensi dell’art. 30 TUEL ne rappresentano una species.

  • art. 30 d.lgs. 267/2000

    Le convenzioni tra enti locali per lo svolgimento coordinato di funzioni e servizi rientrano nella categoria degli accordi tra pubbliche amministrazioni.

  • art. 133 c.p.a.

    Le controversie relative alla formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi tra pubbliche amministrazioni sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

  • art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a.

    La carenza di legittimazione o di interesse può determinare l’inammissibilità del ricorso.

  • art. 142 d.lgs. 285/1992

    È richiamato in relazione agli accantonamenti e alla gestione dei proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni dei limiti di velocità.

  • art. 208 d.lgs. 285/1992

    È richiamato in relazione alla destinazione e alla gestione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni del codice della strada.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Norma processuale richiamata nello svolgimento del giudizio in udienza di smaltimento.

Massime di principio

  • Gli accordi tra pubbliche amministrazioni stipulati ai sensi dell’art. 30 TUEL per lo svolgimento coordinato di funzioni e servizi costituiscono una species degli accordi tra amministrazioni disciplinati dall’art. 15 l. 241/1990; le controversie relative alla loro formazione, conclusione ed esecuzione rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133 c.p.a.
  • L’azione di accertamento non è ammissibile quando, dietro la richiesta di accertare la vigenza o l’efficacia di un accordo amministrativo, si mira sostanzialmente a caducare provvedimenti amministrativi non tempestivamente impugnati.
  • L’utilizzo dell’azione di accertamento non può eludere i termini decadenziali previsti per l’impugnazione degli atti amministrativi: se l’accertamento richiesto presuppone necessariamente la verifica della legittimità di atti ormai non impugnabili, la domanda è inammissibile.
  • Il voto favorevole espresso dall’ente interessato sugli atti modificativi di una convenzione e l’approvazione successiva dei bilanci fondati sui nuovi criteri regolatori possono integrare acquiescenza, precludendo la contestazione successiva degli effetti di tali atti.
  • Una proposta transattiva o di accordo bonario non costituisce riconoscimento di un’obbligazione pecuniaria quando il suo contenuto esclude espressamente tale riconoscimento e considera applicabile la disciplina successivamente approvata.

Come è indicizzato

MaterieRegioni e rapporti tra livelli di governoAccordi e attività consensualeLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizioneLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardivitàBuona fede e correttezza della PA

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